Massimiliano Allegri sta valutando il passaggio alla difesa a tre per il Napoli, soluzione tattica che comporterebbe cambiamenti significativi nella gestione dei difensori e nuovi spazi per gli attaccanti.
Allegri e la difesa a tre: la scelta tattica per il mese cruciale
L’allenatore partenopeo ha necessità concrete di ruotare la rosa. Con nove gare in trenta giorni all’orizzonte, Rrahmani e Rafa Marin hanno bisogno di respiro. Il passaggio al 3-5-2 non è una semplice variante tattica: è una risposta alla densità del calendario e alla necessità di mantenere freschezza difensiva.
Secondo quanto rivela Massimo Ugolini a Sky Sport, la difesa a tre permetterebbe anche di distribuire meglio i carichi di lavoro e di offrire soluzioni diverse in fase di costruzione.
Favasuli è una chiave da sfruttare
In questo nuovo schema tattico, Favasuli potrebbe avere spazi maggiori. Il neo acquisto partenopeo ha mostrato fame e cattiveria, esattamente quello che Allegri ha chiesto al gruppo. Non è escluso che il classe 2005 possa partire titolare contro il Frosinone.
Badiashile, intanto, rimane in fase di recupero atletico e non è ancora disponibile per scendere in campo con continuità. La sua reintegrazione avverrà gradualmente, man mano che le condizioni fisiche miglioreranno.

De Bruyne e Hojlund: più libertà offensiva nel nuovo assetto
Qual è il beneficio offensivo del 3-5-2? Maggiore libertà per Kevin De Bruyne, che in nazionale ha fornito risposte importanti. Lo schema a tre difensori consente al belga di agire con meno vincoli tattici e offre più spazi per avvicinare un secondo attaccante a Hojlund.
Entrambi i calciatori hanno dimostrato valore durante gli impegni internazionali, e il Napoli conta di sfruttare questo momento positivo nel prosieguo della stagione.