Frank Zambo Anguissa starà fuori dai campi per un po’: gli esami hanno confermato una lesione miofasciale di basso grado all’adduttore destro. Il centrocampista del Napoli si era fermato nel finale della gara contro la Fiorentina.
Anguissa infortunato: il referto pubblicato dal Napoli
Gli esami strumentali effettuati oggi presso il Pineta Grande Hospital hanno rivelato il danno muscolare. La nota ufficiale del club azzurro conferma che il calciatore ha già avviato l’iter riabilitativo. Si tratta di una lesione di basso grado, ma comunque un nuovo stop per il mediano che aveva già saltato diverse gare nella scorsa stagione.
L’infortunio arriva nel momento più delicato della stagione. Il Napoli non può permettersi di perdere un elemento centrale come Anguissa, soprattutto con le competizioni europee in corso e il campionato che entra nella fase cruciale. La sua assenza rischia di costringere Allegri a riorganizzare gli equilibri tattici. La sosta, però, potrebbe dare una mano ed evitare uno stop troppo pesante.
Anguissa, i tempi di recupero: la sosta diventa un assist
Una lesione miofasciale di basso grado all’adduttore non è tra le più gravi, ma richiede comunque cautela. I tempi di recupero variano in base alla risposta dell’atleta al programma riabilitativo. Considerando la gravità contenuta, Anguissa potrebbe tornare disponibile in 2-3 settimane, con il club che comunque procederà con gradualità per evitare ricadute. C’è però da tenere in considerazione che il Napoli tornerà in campo soltanto il 10 ottobre.
Considerando la sosta di due settimane alle porte, Anguissa potrebbe tornare disponbile già nella prossima gara contro il Frosinone. La lunga pausa, quindi, si rivela un assist per recuperare il centrocampista camerunense. Il club spera nell’assenza di intoppi durante la sosta e che i tempi di recupero non si prolunghino ulteriormente: privare il centrocampo di un altro tassello rischia di ridurre oltremodo le scelte a disposizione di Max Allegri.