José María Callejón racconta emozioni e analisi sulla sfida tra Fiorentina e Napoli ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, due squadre che cercano continuità dopo un avvio di stagione complicato.
Callejón e il Franchi: uno stadio che non dimentica
L’ex attaccante spagnolo conosce perfettamente le difficoltà del campo di Firenze, avendo indossato sia la maglia azzurra che quella viola. Il Franchi rimane una trasferta complicata per il Napoli: “Il Franchi è sempre uno stadio difficile. La tifoseria spinge molto la propria squadra e per il Napoli sarà una trasferta complicata“. Analizzando la gara, Callejon spera che possa arrivare ulteriore fiducia per gli azzurri da questa sfida dopo la vittoria contro il Bologna, nonostante un inizio complicato.
Sette anni meravigliosi a Napoli e il tridente con Mertens e Insigne
Callejón ripercorre il suo periodo a Napoli con nostalgia genuina. Ha trascorso sette stagioni straordinarie in cui ha collezionato 349 presenze e 82 gol, formando un tridente memorabile con Dries Mertens e Lorenzo Insigne. «Sono stati sette anni meravigliosi della mia vita. A Napoli penso di aver espresso il mio miglior calcio e avevo accanto giocatori fantastici», ha dichiarato. L’unico rammarico riguarda i trofei che avrebbero potuto vincere: “Abbiamo fatto vedere un bellissimo gioco. È stato un peccato non riuscire a vincere tutto quello che avremmo voluto, ma per me resta un periodo straordinario”. Quello in cui ha giocato è stato un Napoli che ha conquistato il cuore dei tifosi, a prescindere dai trofei vinti.
Politano e le somiglianze con Callejon
Quando gli è stato chiesto se Matteo Politano rappresenti il suo erede naturale nel Napoli, Callejón ha offerto un’analisi precisa. «Gioca nel ruolo in cui giocavo io, quindi da questo punto di vista sì. È mancino e ha caratteristiche diverse dalle mie, ma per posizione e modo di stare in campo possiamo dire che qualche somiglianza c’è». L’ex azzurro ha sottolineato che Politano sta facendo molto bene da anni, non soltanto nella stagione in corso.
Callejón ha elogiato anche l’impatto di Favasuli nel Napoli: “Dopo tante assenze, vedere ragazzi che entrano e fanno subito bene è importante“. Un allenatore come Allegri, ha sottolineato, avrà sicuramente apprezzato queste possibilità tattiche.
I tifosi sicuramente non hanno dimenticato il valore di José Maria Callejon. I suoi sette anni azzurri hanno costruito un legame indissolubile, che è andato molto al di là dei trofei vinti e quelli che sono rimasti soltanto grossi rimpianti. Il tridente con Mertens e Insigne e i suoi tagli sul secondo palo resteranno nella storia di questo club.