Rafa Benitez non ha dubbi: Napoli e Inter sono le favorite per lo Scudetto, ma il verdetto arriverà solo dopo le prossime tre settimane di calcio. L’ex allenatore azzurro ha parlato a Kiss Kiss Play Sport, avvertendo contro i giudizi affrettati sulla classifica ancora embrionale.
Benitez: la Roma sorprende ma è ancora presto per sentenze
L’analisi dell’allenatore spagnolo parte da un presupposto semplice: dopo tre giornate, le posizioni sono ancora completamente fluttuanti. “Per me è un po’ strano vedere quanta gente parli già adesso”, ha dichiarato Benitez. La Roma sta impressionando, questo è fatto. Ma il tecnico invita alla cautela, ricordando che il valore reale delle squadre emerge solo dopo almeno dieci partite disputate. Prima di quel traguardo, sostiene, si parla più da tifosi che da professionisti che conoscono il peso degli impegni internazionali e del calendario.
Napoli e Roma: il calendario cambia tutto in due settimane
I prossimi 14-21 giorni saranno decisivi. Gli azzurri affronteranno Fiorentina, Frosinone e Venezia, mentre la Roma dovrà vedersela con Inter e Como. Una differenza di difficoltà che Benitez evidenzia con precisione. “In due o tre settimane può cambiare tutto”, ripete l’ex allenatore, sottolineando come le coppe europee complicheranno ulteriormente il quadro tattico e fisico di ogni squadra. Una vittoria a Firenze potrebbe proiettare il Napoli tra le prime quattro, nonostante lo scetticismo di queste settimane.
Benitez offre un’analisi ancora più concreta su Massimiliano Allegri: “Ha esperienza, sa quello che deve fare“. Per Benitez, il problema non è la competenza degli allenatori – Allegri ha esperienza e sa cosa fare – ma il timing degli risultati. L’ex allenatore azzurro evidenzia infatti come le prossime settimane possano cambiare tutto, a fronte di un calendario più facile.
La lezione di Callejón: il movimento perfetto che nessuno poteva fermare
Nell’intervista, Benitez ha ricordato anche José Callejón, protagonista dei suoi anni al Napoli. “Callejón era quel tipo di calciatore che sapeva cambiare velocità e attaccare continuamente lo spazio alle spalle della difesa”. L’ex tecnico sottolinea un paradosso tattico: tutti sapevano cosa avrebbe fatto l’esterno spagnolo, eppure nessuno riusciva a fermarlo. La qualità nell’esecuzione superava la prevedibilità del movimento, una lezione che Benitez applica anche al momento attuale del Napoli e della Serie A.
Il messaggio conclusivo di Benitez è chiaro: fiducia in chi lavora, soprattutto quando si parla di persone con esperienza. Il Napoli, insieme all’Inter, rimane la squadra da battere, ma il campionato si deciderà sul campo nelle prossime settimane, non nelle analisi di oggi. Solo dopo dieci giornate il quadro diventerà nitido. Prima di allora, qualsiasi verdetto è prematura.