Stadio Maradona, il restyling accelera: lavori dal terzo anello entro settimane

Lo stadio Diego Armando Maradona entra nella fase concreta di trasformazione. I primi cantieri partiranno nelle prossime settimane sul terzo anello, con ventiquattro settori destinati a ospitare sperimentazioni costruttive diverse.

Edoardo Cosenza, Assessore del Comune di Napoli, ha confermato la tempistica accelerata ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. L’amministrazione punta a completare l’intero restyling entro il 2030, un anno prima della scadenza originaria.

Il piano prevede una sequenza progressiva: ogni campo completato servirà come modello per le fasi successive, riducendo i tempi complessivi.

Napoli avanti rispetto alle altre candidate europee

La posizione competitiva dell’impianto partenopeo è solida nel contesto della corsa agli Europei 2032. Napoli dispone già di un progetto approvato, mentre altre città italiane candidate non hanno ancora completato questa fase preliminare. Cosenza ha sottolineato una superiorità progettuale:

“Non siamo indietro rispetto alle altre città italiane candidate ad ospitare gli Europei, anzi. Noi qui abbiamo già un progetto approvato e siamo molto avanti. Altrove non c’è neanche questo“.

I lavori di ammodernamento del Maradona presentano inoltre una complessità inferiore rispetto ai cantieri di altri stadi, facilitando i tempi di esecuzione.

De Laurentiis e il partenariato pubblico-privato

Il presidente del Napoli potrebbe ancora inserirsi negli interventi tramite formule di collaborazione pubblico-privata. Il Codice Appalti consente partnership di questo tipo, e l’amministrazione comunale rimane aperta a soluzioni condivise. Tuttavia, Cosenza ha avvertito di una complicazione crescente:

“Questa soluzione si complica però man mano che si va più avanti nel progetto”.

Più il cantiere procede, più difficile diventa aggiungere soggetti privati nelle dinamiche di finanziamento e gestione.

Il cronoprogramma del Maradona rappresenta un vantaggio strategico per la città. Con il primo anello già operativo e il secondo in fase avanzata, il terzo segna l’ingresso nella fase definitiva di trasformazione dello stadio. Se i lavori mantengono il ritmo previsto e il primo campo del terzo anello diventa modello replicabile, il Napoli potrebbe consegnare un impianto completamente rinnovato entro il 2030, consolidando la candidatura della città per ospitare gli Europei di calcio.

Gestione cookie