Zazzaroni difende Allegri: “Pregiudizi e ca..ate”

Massimiliano Allegri finisce nel mirino delle critiche dopo l’inizio di stagione, ma Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, respinge duramente gli attacchi al tecnico del Napoli definendoli infondati e pieni di pregiudizi.

Allegri sotto attacco: le tre sconfitte accendono il dibattito

La stagione del Napoli ha registrato un calo repentino dopo l’esordio vincente contro il Genoa. Tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League hanno fatto salire la tensione intorno alla gestione tattica di Allegri. I media e gli opinionisti hanno iniziato a mettere in discussione le scelte dell’allenatore, anche dopo la vittoria con il Bologna, dipingendo un quadro allarmante della situazione. Zazzaroni, però, decide di intervenire con forza nel podcast Numer1 per smontare questa narrazione.

Zazzaroni attacca: “Cazzate e pregiudizi su Allegri”

Il giornalista non usa mezzi termini nel difendere il tecnico.

“Cosa mi tocca ascoltare: tutte ca**ate e pregiudizi su Allegri. Lo dipingono come il Satana del calcio. Tutti fenomeni”.

Dichiara Zazzaroni con tono deciso. La sua posizione è netta: le critiche mancano di fondamento e si basano su preconcetti consolidati nei confronti dell’allenatore, indipendentemente dai risultati reali sul campo.

Il direttore del Corriere dello Sport promette di esprimersi più apertamente quando avrà valutato meglio la situazione, ma nel frattempo chiede ai detrattori di fermarsi e riflettere.

Andate pure avanti a criticarlo, parlate, parlate senza sosta“.

Dice con ironia, suggerendo che il rumore mediatico sia sproporzionato rispetto ai fatti concreti.

Il vero problema: le assenze di McTominay e Anguissa

Zazzaroni identifica il vero ostacolo nella gestione della rosa. Il Napoli ha effettuato un solo acquisto rilevante in estate, mentre due pedine fondamentali come McTominay e Anguissa risultano attualmente indisponibili. Sottolinea il giornalista, evidenziando come le difficoltà riscontrate dipendano più dalle scelte di mercato che dalla tattica.

A questo si aggiunge un’altra considerazione: l’etichetta di “tecnico difensivo” viene attribuita a Allegri senza considerare il contesto reale in cui opera. Con una squadra incompleta e priva di elementi cruciali, qualsiasi allenatore avrebbe difficoltà a esprimere il proprio calcio. Zazzaroni ribadisce il concetto con la stessa durezza:

“Si dice che sia un tecnico difensivo… Ripeto, ca**ate”.

La sfida di Allegri al Napoli rimane complessa, ma le responsabilità vanno distribuite con giustizia tra la dirigenza, il mercato e le scelte tecniche. Zazzaroni invita a maggiore equilibrio nel valutare un progetto ancora in costruzione.

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