Rinnovo Anguissa, richiesta da 6 milioni l’anno: futuro in dubbio

Frank Zambo Anguissa ha chiesto uno stipendio da 6 milioni di euro annui per rinnovare con il Napoli, cifra ritenuta eccessiva dalla società. Il contratto scade a giugno 2027 e la trattativa è in stallo. A riportarlo è Nicolò Schira.

Anguissa: la richiesta blocca tutto

Il centrocampista camerunense rappresenta uno dei pilastri del centrocampo azzurro nelle ultime stagioni. Secondo quanto riferisce Nicolò Schira, la distanza economica tra le parti è diventata insormontabile: il giocatore pretende 6 milioni annui, mentre il Napoli ritiene la cifra incompatibile con i propri parametri salariali. Una posizione netta che ha congelato i colloqui iniziali.

Non è una questione di dettagli marginali. Con la scadenza fissata a giugno, il club rischia concretamente di perdere a parametro zero uno dei centrocampisti più esperti della rosa. Questo significherebbe ricostruire il reparto durante il prossimo mercato estivo, con evidenti complicazioni sulla programmazione tecnica. La dirigenza partenopea non intende cedere su questa linea, consapevole che accettare richieste di questo livello creerebbe precedenti pericolosi con gli altri giocatori.

Napoli-Anguissa: colloqui diretti nelle prossime settimane

Nonostante lo stallo, la trattativa non è chiusa definitivamente. Sono infatti previsti nuovi contatti tra Anguissa e la dirigenza partenopea nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di trovare un compromesso. La questione centrale rimane economica: il giocatore ha fissato una soglia minima di 6 milioni, il Napoli propone un ingaggio inferiore per mantenere l’equilibrio salariale.

Quale margine di trattativa esiste realmente? Molto poco, a meno che una delle due parti non decida di fare un passo indietro. Se Anguissa mantiene la sua richiesta e il Napoli non cede, il prossimo giugno arriverà l’addio. Lo scenario alternativo prevede una riduzione della richiesta del centrocampista o una leggera apertura del club su cifre leggermente superiori ai parametri attuali, ma comunque distanti dai 6 milioni chiesti. La prossima mossa spetta ai colloqui diretti tra le parti.

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