Allegri attendeva una punta nuova al Napoli ma la società sceglie non lo ha soddisfatto sul mercato estivo: restano Lucca e Hojlund come uniche opzioni offensive. A riportarlo è il Corriere dello Sport.
Allegri e la punta mai arrivata: i motivi del dietrofront
Il tecnico del Napoli ha aspettato invano una punta dalle caratteristiche diverse rispetto agli attuali rosa. Come rivela il Corriere dello Sport, la dirigenza partenopea ha deciso di bloccare gli investimenti in attacco per rientrare nei parametri Uefa. Il bilancio ha prevalso sulle ambizioni tattiche: due mercati consecutivi faraonici hanno costretto il club a una stretta drastica.
Gabriel Jesus rappresentava l’alternativa concreta. Manna lo teneva in pugno, ma il brasiliano ha scelto il Barcellona, dove è subito andato a segno in Champions League. Lukaku, con il suo ingaggio da 11 milioni lordi, era già stato sacrificato per gli stessi motivi di bilancio. Allegri si è ritrovato così a gestire una rosa offensiva rimasta sostanzialmente immobile: Lucca e Hojlund restano le soluzioni disponibili, senza innesti freschi.

Napoli e l’austerity forzata: conseguenze sul mercato
La scelta della società non è discrezionale ma vincolante. I parametri Uefa imponevano un ridimensionamento immediato dopo due sessioni di spesa massiccia. Il club ha optato per la strada più conservativa, sacrificando l’ambizione offensiva di Allegri sull’altare della sostenibilità finanziaria.
Questo scenario costringe Allegri a elaborare una strategia tattica alternativa. Dovrà valorizzare al massimo le risorse disponibili in attacco, senza poter contare sull’ingresso di una punta con caratteristiche diverse. La finestra di gennaio 2027 rimane l’unico spiraglio possibile. Per il Napoli, la strada della stabilità economica ha prevalso sulle ambizioni del mercato estivo.