Giovanni Manna aveva chiuso per Gila e Gabriel Jesus, ma il Napoli ha dovuto rinunciare a entrambi per ragioni di bilancio. Come rivela il Corriere dello Sport, il direttore sportivo aveva bruciato la concorrenza per il difensore, finito al Milan, e teneva in pugno l’attaccante brasiliano, poi trasferito al Barcellona.
Gila e Gabriel Jesus: i colpi che Manna non ha potuto chiudere
La sessione estiva 2026 ha costretto il Napoli a scelte drastiche sul fronte economico. Secondo il Corriere dello Sport, questo ha bloccato due operazioni che erano ormai a un passo dalla conclusione. Manna aveva già bruciato la concorrenza per Gila, riuscendo a superare altri club interessati al difensore, ma i vincoli di bilancio hanno costretto il Napoli a fare un passo indietro. Il giocatore è finito al Milan, dove sta già brillando in questo inizio di stagione.
Ancor più dolorosa la situazione legata a Gabriel Jesus. L’attaccante brasiliano era letteralmente in pugno al direttore sportivo azzurro. Manna aveva lavorato per portarlo in Campania, ma la società ha poi preferito non affondare il colpo. Jesus ha scelto il Barcellona, dove si è subito messo in mostra segnando in Champions League. La rinuncia a entrambi i giocatori rappresenta il costo della strategia conservativa adottata dal Napoli dopo due mercati caratterizzati da investimenti molto importanti.
Bilancio Uefa: l’austerity ferma il Napoli
La domanda sorge spontanea: era davvero necessario rinunciare a profili di questo livello? La risposta è sì. Il Napoli ha deciso di contenere gli arrivi limitandosi a Badiashile e Favasuli, due profili forse meno pronti nell’immediato. Questa scelta, seppur impopolare tra i tifosi, rispecchia la volontà della proprietà di mettere ordine nei conti. Tuttavia, il prezzo pagato è stato alto: rinunciare a giocatori che avrebbero potuto avere un’impatto immediato negli schemi azzurri.
L’attaccante che Manna attendeva invano era un profilo diverso da Lucca e Hojlund: Gabriel Jesus rappresentava quella soluzione che cercava Allegri. Gila, dal canto suo, avrebbe garantito solidità difensiva. Entrambi i colpi erano maturi, negoziati, pronti a essere annunciati. Eppure il Napoli ha dovuto farsi da parte, cedendo il passo a competitor europei con maggiore capacità di spesa. Il calciomercato del Napoli nell’estate 2026 resterà nella memoria come un’estate di sacrifici economici. La strategia di austerity adottata da Manna ha impedito di completare operazioni già avanzate con Gila e Gabriel Jesus, costringendo la squadra a ripiegare su profili meno ambiziosi.