Allegri costruisce il Napoli su Buongiorno difensore cardine, ma l’operazione di metà luglio blocca tutto. La difesa azzurra crolla senza il centrale, rivelando fragilità strutturali. A riportarlo è il Corriere dello Sport.
Buongiorno assente: il buco nella strategia difensiva di Allegri
Il progetto tattico del tecnico del Napoli ruotava attorno a un’architettura difensiva solida, con Alessandro Buongiorno come pilastro centrale della ricostruzione. L’intervento chirurgico a metà luglio ha frantumato questa visione. Badiashile, arrivato in prestito il 22 agosto durante Genoa-Napoli, non ha potuto sostituire il difensore ex Toro. A San Siro ha collezionato pochi minuti, giusto il tempo di farsi sovrastare da Thuram sul gol del 2-2 e finire subito bacchettato.
La difesa azzurra non regge. Quello che sorprende è l’assenza di solidità da una squadra guidata da Allegri, maestro riconosciuto della fase difensiva. L’infortunio di Buongiorno non è un dettaglio: è il crollo di una struttura costruita su una certezza che non c’è più. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il tecnico aveva pianificato ogni movimento difensivo contando sul centrale come leader tattico e fisico della retroguardia.
Le alternative smarrite: perché Gila e Gabriel Jesus non sono arrivati
Allegri aveva richiesto rinforzi specifici per la difesa. Gila era stato individuato come soluzione, e il direttore sportivo Manna lo aveva in pugno secondo le ricostruzioni del quotidiano. La trattativa poi si è arenata, con il Milan che ha piazzato l’offerta decisiva per prelevarlo dalla Lazio.
Il quadro si complica ulteriormente. Accanto al buco lasciato da Buongiorno, c’è anche un Beukema rientrato da poco tempo e senza forma ottimale: l’ex Bologna non ha ancora disputato un minuto, così come Marianucci, sempre ai box. Gli azzurri affrontano settembre con una difesa rimaneggiata e una fase difensiva che non riesce a trovare equilibrio.

Il piano di Allegri rimandato a gennaio
La strategia iniziale del tecnico è stata vanificata dalle circostanze. Buongiorno doveva essere il leader intorno al quale costruire stabilità ; la sua assenza ha esposto le fragilità di una ricostruzione difensiva mai completata. Il Napoli naviga in acque turbolente in queste settimane, con Allegri che guarda già a gennaio per correggere una situazione divenuta insostenibile.
La difesa del Napoli deve ritrovare solidità prima che il gap si allarghi ulteriormente. Allegri ha tracciato la strada: gennaio sarà il banco di prova per ricostruire quel piano difensivo che l’infortunio di Buongiorno ha mandato in frantumi. Fino ad allora, gli azzurri dovranno arrancarsi con le risorse attuali, sperando in un recupero accelerato del centrale ex Torino.