Alisson Santos e Alex Meret sono fuori. Il Napoli accumula il settimo infortunio stagionale a settembre, replicando il disastro della passata annata. La squadra azzurra crolla sotto i colpi della sfortuna.
Alisson Santos e Meret: il Napoli perde i pilastri
Alisson Santos resterà fermo almeno fino alla sosta nazionali. Secondo le indicazioni dell’allenatore, i tempi di recupero sono lunghi e il brasiliano non sarà disponibile prima della pausa. Meret, invece, rimane in dubbio: gli esami strumentali determineranno l’entità del suo infortunio muscolare.
Ma i problemi non finiscono qui. Anguissa ha accusato un problema all’adduttore nella sfida contro l’Inter, saltando la Champions League e restando incerto per Bologna. David Neres è stato recuperato solo all’ultimo, rientrando nel finale di Napoli-Arsenal dopo un allenamento saltato alla vigilia. Tre ko in pochi giorni confermano un trend inquietante.
McTominay operato: l’ablazione lo tiene fuori fino alla sosta
McTominay ha subìto un intervento di ablazione per una lieve aritmia benigna. Giovane è stato operato per un’ernia inguinale. Marianucci e Buongiorno hanno accusato problemi fisici già in ritiro. Quattro interventi chirurgici o indisponibilità prolungate in poche settimane rappresentano un carico insostenibile per la rosa.
Il Napoli si ritrova oggi con sette infortuni accumulati da inizio stagione. Lo stesso numero della scorsa annata, quella travagliata che costrinse il club a continue scelte di emergenza. La differenza è che siamo ancora a settembre, con il calendario che si infittisce tra campionato, Coppa Italia e competizioni europee.
Allegri e i dubbi tattici: il problema non è risolto
Qual è la causa di questa piaga ricorrente? Non è questione di sfortuna. Il Napoli ha gli stessi problemi strutturali della stagione precedente: preparazione atletica carente, gestione dei carichi di lavoro insufficiente, o una squadra costruita su fondamenta fragili. Lo stesso tecnico ha dovuto ammettere in conferenza stampa come la situazione condiziona le scelte tattiche e il turnover diventa impossibile.
Con questa infermeria, il Napoli non può permettersi esperimenti. Ogni gara diventa una sfida contro il cronometro, ogni giocatore disponibile viene spremuto oltre il limite fisiologico. Il rischio è quello di trascinare una stagione intera con una rosa decimata, compromettendo sia i risultati che la salute dei calciatori rimasti in piedi.