Napoli verso una sanzione UEFA dopo la partita con Arsenal: la coreografia degli Ultras ha violato le direttive della federazione europea sui banner pubblicitari.
La coreografia vietata: cos’è accaduto al Maradona
Prima del fischio d’inizio di Napoli-Arsenal, circa mille ultras sono stati fermati ai varchi dello stadio. Gli Ultras avevano preparato una coreografia, ma le autorità hanno vietato l’accesso con gli striscioni e le bandiere abituali.
Come rivela ‘Il Mattino’, è stata trovata una soluzione parziale: solo alcuni vessilli sono stati piazzati negli spazi consueti, violando però le regole UEFA che impediscono di coprire i banner della federazione europea.
Questa decisione, seppur compromissoria, ha aperto la strada alla multa. Le direttive europee non consentono alcun compromesso su questo aspetto: i banner ufficiali devono rimanere completamente visibili. Il club azzurro dovrà rispondere di questa infrazione.
La protesta dei tifosi e il contesto della serata
L’episodio ha innescato una contestazione che si è protratta per gran parte del primo tempo. I cori delle curve erano diretti contro il presidente De Laurentiis, testimonianza di un clima di tensione già presente prima del calcio d’inizio.
L’atmosfera si è ulteriormente deteriorata con il proseguire della partita e il ko finale contro l’Arsenal. La sanzione UEFA rappresenta un ulteriore peso per la società partenopea in una fase già complicata dal punto di vista sportivo.
Napoli: le conseguenze della violazione regolamentare
La multa in arrivo dalla UEFA si aggiunge ai problemi già presenti in casa Napoli dopo il terzo ko consecutivo con l’Arsenal. La violazione delle direttive europee sui banner non è un dettaglio amministrativo: ogni infrazione regolamentare comporta conseguenze economiche e potenzialmente disciplinari per il club.