Scott McTominay si sottopone oggi all’intervento di ablazione in Inghilterra per risolvere l’aritmia benigna emersa dopo Como-Napoli, con rientro previsto per ottobre.
McTominay: l’operazione di oggi e i tempi reali del recupero
La procedura è mininvasiva e mira a eliminare alla radice il disturbo cardiaco. Manna ha tracciato una tabella precisa di 28 giorni totali dovuti all’iter farmacologico: l’uso di anticoagulanti impedisce l’idoneità immediata post-intervento. Il centrocampista scozzese osserverà due settimane di riposo totale, poi passerà all’attività sul campo senza contatto fisico. Una strategia costruita per sfruttare la finestra della sosta internazionale e averlo al 100% per il ciclo di ottobre.
La scelta della tempistica non è casuale. Gli azzurri affrontano l’Arsenal in Champions League a ridosso della sosta, poi Bologna e Fiorentina in campionato e quindi McTominay salterà certamente questi 3 impegni. Il recupero potrebbe coincidere con il rientro dalla pausa delle nazionali, quando il Napoli avrà nuovamente bisogno della sua fisicità a centrocampo. L’intervento in Inghilterra garantisce follow-up medico diretto e riduce i tempi burocratici per l’idoneità agonistica italiana.
Napoli: McTominay assente fino a ottobre, le implicazioni tattiche
La sua assenza forzata modifica gli equilibri della mediana azzurra. Allegri dovrà gestire il centrocampo con gli effettivi disponibili nelle prossime settimane, affidandosi alle alternative già in rosa. Il rientro di McTominay a pieno regime rappresenta un rinforzo concreto per la fase cruciale della stagione autunnale, quando il Napoli affronterà il ciclo più impegnativo tra Champions e Serie A.
La comunicazione di Manna nel pre-partita contro l’Inter ha fornito certezze ai tifosi: nessun improvviso peggioramento, nessun’emergenza medica. Un protocollo controllato e prevedibile. McTominay rientrerà a inizio ottobre con i tempi rispettati, e il Napoli avrà di nuovo il suo centrocampista a disposizione per affrontare la stagione.