Cristian Chivu ha riaperto la ferita di San Siro con una battuta sarcastica durante l’allenamento dell’Inter ad Appiano Gentile, prendendo di mira il presunto tocco di mano di Stanislav Lobotka che l’arbitro non ha fischiato.
Chivu e la provocazione in allenamento: il riferimento a Lobotka
Nel corso del torello di riscaldamento davanti ai giornalisti, il pallone ha toccato il braccio di un calciatore nerazzurro. Chivu è intervenuto immediatamente con una voce alta e un sorriso sarcastico, dichiarando:
“Niente mano! Come Lobotka, non è mano!”.
La frase non lascia spazi all’interpretazione: il tecnico nerazzurro alludeva direttamente alla decisione dell’arbitro e del VAR nella gara di sabato scorso, quando il regista slovacco del Napoli aveva toccato il pallone in area senza che venisse fischiato il rigore.
L’uscita scherzosa nei toni cela una frustrazione autentica. Nonostante il tono ironico, il messaggio della panchina interista rimane cristallino: la mancata sanzione continua a bruciare. La protesta dell’Inter era stata immediata e rumorosa sabato, ma l’episodio non si era chiuso con il fischio finale.
Inter-Napoli: le scintille di San Siro non si spengono
Persino alla vigilia di una sfida di Champions League come quella contro il Real Madrid al Bernabéu, il mancato rigore rappresenta ancora un argomento di discussione nello spogliatoio nerazzurro. Chivu ha scelto di affrontare il tema con leggerezza davanti alle telecamere, ma la scelta di riportarlo in superficie testimonia quanto l’arbitraggio della gara contro gli azzurri abbia lasciato il segno.