Scott McTominay si sottoporrà a intervento per correggere un’aritmia benigna. Il centrocampista del Napoli completerà gli accertamenti nelle prossime ore, dopodiché verranno fissati data e luogo dell’operazione.
McTominay e l’ablazione: i controlli decisivi
Gli azzurri hanno scelto di affrontare il problema con tempestività. Il primo step consiste nel completamento degli esami clinici previsti nei prossimi giorni. Solo dopo questa fase diagnostica finale sarà possibile stabilire con precisione quando e dove eseguire l’intervento. Il club si affida alle strutture specializzate italiane, che vantano esperienza consolidata nel trattamento di patologie aritmiche in atleti professionisti.
Tra le strutture di riferimento figurano la clinica di Mercogliano, Pineta Grande e il Policlinico di Milano. Quest’ultimo ospedale ospita il professor Carlo Pappone, responsabile dell’Unità operativa di aritmologia clinica e professionista di primo piano nel settore. La scelta della sede rappresenta un elemento cruciale: il Napoli intende garantire a McTominay le migliori competenze disponibili.
Ablazione e recupero: la roadmap del ritorno
Quanto tempo servirà per il rientro? La prima settimana dopo l’ablazione sarà critica. McTominay dovrà osservare riposo assoluto e una ripresa graduale delle attività ordinarie, senza sollecitazioni fisiche. Solo completata questa fase iniziale il centrocampista potrà pianificare il ritorno alla normalità quotidiana e, successivamente, il reintegro nell’attività agonistica.
La volontà del giocatore rimane salda: restare vicino ai compagni durante la convalescenza, monitorando gli sviluppi della stagione. L’obiettivo del Napoli è raggiungere l’inizio della prossima settimana con l’intervento già eseguito, così da iniziare il programma di recupero con regolarità. McTominay ha accettato questa soluzione medica e il club supporta pienamente il percorso terapeutico, consapevole che risolvere il problema ora eviterà complicazioni future nella carriera dell’ex centrocampista dello United.