Mazzocchi racconta la sua avventura al Napoli: “Ci sono stati giorni bui”

Pasquale Mazzocchi ha dato il suo addio al Napoli sui social, parlando a cuore aperto a tutti i tifosi azzurri. Il terzino ha ammesso di aver sognato un finale diverso per questa storia.

Mazzocchi: “Sognavo un finale diverso”

In una lettera pubblicata su Instagram, Pasquale Mazzocchi ha salutato i tifosi del Napoli, ammettendo un po’ di rammarico per la fine di questa avventura:

“Dal giorno in cui ho indossato questa maglia ho sempre sognato un finale diverso. Ma la vita non ti porta sempre dove vorresti, devi accettarlo ed essere pronto a tutto. Ero napoletano prima di arrivare, lo sono stato indossando questa maglia e lo sarò per tutta la vita. Ho dato tutto”.

Il difensore spiega di essere rimasto ferito per la cattiveria delle critiche ai suoi danni provenienti dai napoletani stessi:

Ci sono stati giorni bui, perché quando le cattiverie arrivano dalla tua stessa gente fanno ancora più male. Ma non c’è stato un giorno in cui, guardandomi allo specchio, non abbia riconosciuto chi ero e ricordato da dove venivo. Ho trovato pace quando ho capito che le persone che mi volevano bene erano molte di più di quelle che mi volevano fuori da casa mia. Dovevo continuare a essere me stesso”.

L’orgoglio per lo Scudetto e il commosso saluto ai tifosi

Il messaggio social mostra anche però orgoglio per lo Scudetto conquistato in azzurro:

Vado via da vincitore. In due anni, insieme ai miei compagni e al mister, abbiamo realizzato qualcosa di incredibile. Sacrificio dopo sacrificio, siamo arrivati sul tetto d’Italia. E se qualcuno pensa che sia stata fortuna, rispondo che la fortuna bisogna andarsela a prendere. Abbiamo dato fastidio fino alla fine e qualcuno lassù ha scelto chi non ha mollato”.

La chiosa finale si sofferma su un addio che non sarà mai tale per un napoletano vero come lui:

Oggi non ho rimpianti. Avrei voluto un finale diverso, ma non cambierei il viaggio che mi ha portato fin qui. Questa maglia mi ha permesso di vivere il sogno di un bambino e di vincere nella mia terra e con il mio popolo. Saluto Napoli con gli occhi pieni di emozione e il cuore pieno d’orgoglio. Una parte di me resterà per sempre a Napoli, a casa mia. Perché non sono stato soltanto un calciatore del Napoli: sono stato un napoletano con quella maglia addosso. Ve voglio bene ‘o vèro.”

Mazzocchi, poco spazio ma tanta napoletanità

Il terzino lascia il Napoli dopo un’avventura in cui non ha ottenuto molto spazio, con sole 54 presenze in due anni e mezzo in azzurro. Le sue prestazioni sul campo hanno sempre lasciato qualche critica, ma l’amore dei tifosi è sempre rimasto vivo al di là di tutto. Mazzocchi ha infatti rappresentato un baluardo di napoletanità all’interno dello spogliatoio: un qualcosa di molto più importante di una semplice riserva.

Pasquale è sempre stato in questi anni il primo calciatore ad accogliere i nuovi acquisti e a fargli capire cosa significasse indossare la maglia azzurra e rappresentare il popolo napoletano. Per questo, si tratta di un addio più doloroso della semplice cessione di un esubero. Ma si è napoletani per sempre e, per questo, Napoli sarà sempre la casa di Pasquale Mazzocchi, al di là della maglia indossata nella sua carriera.

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