Antonio Vergara ha raccontato la sua storia nella lunga intervista a Il Mattino. Il calciatore del Napoli spiega di aver lottato tanto per raggiungere i suoi sogni, con tanti momenti in cui ha vacillato.
Vergara: “Tanti sacrifici per il Napoli”
Nell’intervista a Il Mattino, Vegarag ha raccontato alcuni dettagli inediti sulla sua storia personale, fatta di coraggio e resilienza:
“Volevo diventare un calciatore del Napoli, ho lottato e stretto i denti per arrivare fin qui, ma non avrei mai creduto di poter essere un uomo chiave di questa squadra. Non ho mai mollato. Di sacrifici ne ho fatti tanti: a 18 anni ero in un monolocale a Vercelli, praticamente da solo. La mia gioventù è andata via così. Ma ne è valsa la pena”.
L’infortunio alla Reggiana: “Stavo per smettere”
Il giocatore non nasconde che la sua fede nel futuro ha più volte vacillato, ma in un’occasione più di tutte. Era il 2023 e giocava alla Reggiana quando subì la rottura del legamento crociato:
«Stavo per mollare tante volte. Ma quando mi sono rotto il crociato stavo alzando bandiera bianca. Ho chiamato i miei e ho detto che ero pronto ad andare a lavorare nella nostra concessionaria d’auto a Caivano. È stato un momento buio”.
Per fortuna, tutto si è risolto per il meglio e Veragara è oggi uno dei pilastri per il Napoli di Allegri. Ma riguardo un futuro da capitano dopo Di Lorenzo, il centrocampista azzurro scherza così:
“Un giorno che spero sia molto lontano, perché un capitano come lui non si trova. È unico, difficile averne uno di migliore”