De Bruyne si apre: “Differenze enormi tra Conte e Allegri. Se ho sentito Gabriel Jesus? Vi dico che…”

Kevin De Bruyne ha parlato al Corriere dello Sport in una lunga intervista dove si è aperto totalmente. Un’intervista a 360 gradi di cui vi riportiamo gli estratti principali legati alle differenze tra Conte e Allegri, i rumors su Gabriel Jesus e il futuro al Napoli.

De Bruyne e l’estate di voci: la verità sulla permanenza

Il fuoriclasse del Napoli affronta direttamente la questione che ha alimentato il dibattito per settimane. Mai detto di voler partire, ribadisce De Bruyne al Corriere dello Sport.

“Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia. Tengo molto alla mia privacy.

Se mi fanno una domanda sono onesto. Scelgo sempre la verità: mi piace giocare un bel calcio e l’ho detto anche prima di arrivare. Non cambierò mai chi sono, è ciò che mi rende il giocatore che sono. Sono io”.

L’episodio del gol di Genova

De Bruyne ha parlato anche del discusso gol contro il Genoa e del presunto fallo non fischiato contro Vasquez:

“Penso che sia fifty fifty, dipende da che angolazione la guardi: dalla mia, venivo da un lato e lui è venuto verso di me. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa”.

Il rapporto con Conte e le differenze con Allegri

De Bruyne spiega anche cosa non abbia funzionato con Conte e le differenze con Allegri:

“Succede, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale.

Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi”.

Gabriel Jesus: qualità diversa per l’attacco azzurro

Sulla possibile acquisizione dell’ex compagno di Manchester City, De Bruyne evidenzia gli aspetti tattici che Jesus potrebbe portare al Napoli.

“Qualità. Qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà. No, non mi ha chiamato“.

L’ala brasiliana rappresenterebbe un’alternativa con caratteristiche distinte rispetto agli attuali attaccanti della rosa, unendo capacità tecniche ed esperienza vincente acquisita in anni al City.

Il futuro e il rapporto con Napoli

Sull’eventualità che il Napoli possa ambire allo scudetto:

“Credo di sì, ma se guardo la rosa e gli acquisti credo che l’Inter sia la prima favorita. Noi siamo lì con le solite sei o sette squadre, tutte vicine in ordine sparso. Credo che alcuni club investano un po’ più di noi, quindi sarà di nuovo una corsa difficile”.

Nell’anno del centenario vorrei vincere. Vincere ogni partita. Ma non ha senso dire che proveremo a conquistare lo scudetto o cose del genere. Quando sei giovane dici che vuoi fare questo e quello, ma io sono troppo vecchio per queste cose. Pensiamo alla prossima e poi ci si rilassa”.

Sul suo futuro ha aggiunto:

Se sarà il mio ultimo anno qui? Dipende. Per ora ho un’opzione per un altro anno e non c’è fretta di parlarne. Come ho detto, voglio essere felice, la mia famiglia deve essere felice e il club deve essere felice. Vedremo a marzo o giù di lì”.

Infine sul suo rapporto con la città:

“Mi piace, ma a volte mi manca la privacy. È così e devi conviverci. Ci sono cose bellissime, c’è vita e la gente è molto simpatica. Ma in certi casi è molto difficile uscire e io ho una famiglia e devo fare una serie di cose. Aspetti positivi e meno, come in ogni posto in cui vivi”.

Amo la mia casa. Il mare è vicino e durante l’anno vado in spiaggia. Faccio molte passeggiate. E poi ho tre figli: quindi scuola, calcio, cavallo, ginnastica. Faccio il tassista. E quando la famiglia torna a casa, giochiamo. Mi piace fare il padre”.

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