Allegri posiziona il Napoli tra le otto squadre che contenderanno lo scudetto all’Inter nella stagione 2026-27. Il tecnico, alla sua prima conferenza stampa sulla panchina partenopea, disegna una griglia di partenza dove i campioni in carica rimangono favoriti logici, ma la battaglia per il vertice coinvolge anche Juve, Milan, Como, Fiorentina, Roma e Atalanta.
Allegri: l’Inter è favorita, ma il Napoli lotta per lo scudetto
Max Allegri non si nasconde dietro formule diplomatiche. Alla vigilia della trasferta di Genoa, il nuovo allenatore azzurro traccia una mappa precisa delle ambizioni:
“L’Inter ha lo scudetto sul petto e come logica è la favorita. Per me ci sono altre 7 squadre subito dopo: Napoli, Juve, Milan, Como, Fiorentina, Roma e Atalanta che si daranno battaglia per le posizioni di vertice”.
Una dichiarazione che colloca i partenopei nel gruppo dei contendenti, senza illusioni ma con consapevolezza del valore della rosa.
La sfida di domani a Marassi rappresenta il primo vero test. Allegri insiste sulla serietà:
“Inizia un’annata nuova, in una piazza importante come Napoli. Dovremo fare una gara seria”.
Il Genoa, avverte il tecnico, esprime un calcio solido in casa, sia dal punto di vista agonistico che tecnico. Non è uno scontro marginale, bensì l’occasione per misurare il livello di competitività dei suoi uomini già dalla prima giornata.
De Bruyne e il mercato: Allegri svela tutto
Sulla condizione di Kevin De Bruyne, Allegri non ha dubbi:
“Kevin è in una buona condizione, non pensavo dopo soli 12 giorni dopo il Mondiale”.
Il belga, aggiunge il tecnico, avrà libertà tattica perché i grandi sanno trovare da soli la posizione migliore. Accanto a lui operano Hojlund e Lucca, entrambi punte di ruolo, con quest’ultimo ancora in crescita. Noa Lang figura come esterno con buone qualità tecniche, una risorsa diversa rispetto ai centravanti di ruolo, in attesa di conoscere il suo futuro.
Allegri respinge il pregiudizio secondo cui chi arriva da altre piazze sia automaticamente superiore ai presenti.
“A volte si pensa che chi è qui sia meno bravo di chi dovrebbe arrivare, ma non sempre è così”.
Un messaggio di fiducia verso il gruppo ereditato da Conte, che il tecnico giudica ben allenato e disponibile. La società rimane vigile sul mercato, ma la rosa già in organico offre margini di competitività in tutte e tre le competizioni: campionato, Champions League e Coppa Italia.