Juan Musso torna nel mirino del Napoli come soluzione concreta tra i pali. L’estremo difensore argentino dell’Atletico Madrid rappresenta l’alternativa principale, ma la società deve prima liberarsi di Milinkovic-Savic in uscita.
Musso al Napoli: l’idea concreta per la porta
Il Napoli valuta seriamente il profilo di Juan Musso, portiere argentino attualmente all’Atletico Madrid con contratto fino al 2028. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’operazione viene definita “idea concreta” per gli azzurri. L’ex portiere dell’Atalanta era già stato monitorato dal club partenopeo durante la sua permanenza in Serie A.
La situazione legata alla porta azzurra richiede chiarimenti urgenti. Milinkovic-Savic, acquistato dal Torino lo scorso anno, è finito in uscita e il Napoli è disposto a valutare proposte concrete. Solo dopo aver trovato una soluzione per il serbo la società potrà affondare il colpo per Musso, cercando di chiudere l’accordo con l’Atletico Madrid.
Milinkovic-Savic blocca la trattativa: serve prima la cessione
Quale scenario attende il Napoli? La cessione di Milinkovic-Savic rappresenta il prerequisito assoluto. Se la società riuscisse a piazzare il portiere serbo sul mercato, allora potrebbe procedere con spedizione verso Madrid per chiudere l’operazione Musso senza ulteriori rallentamenti.
Il timing del calciomercato estivo 2026 non consente ritardi. I giorni passano velocemente e il Napoli deve accelerare su entrambi i fronti: uscita del serbo e ingresso dell’argentino. Musso conosce già la Serie A, elemento che facilita l’adattamento tattico e l’inserimento negli schemi difensivi di Conte. L’esperienza internazionale all’Atletico Madrid aggiunge valore al profilo dell’estremo difensore.
La finestra di calciomercato estiva procede e il Napoli sa che la soluzione per la porta passa inevitabilmente per il doppio movimento. Se Milinkovic-Savic troverà una squadra interessata nei prossimi giorni, allora Musso potrebbe vestire la maglia azzurra prima della chiusura del mercato. Nel frattempo, il Napoli valuta alternative per la difesa, mantenendo aperte più opzioni per completare il progetto di rinforzo. La priorità resta quella di liberare spazi economici e di organico per completare il progetto di rinforzo in difesa.