Napoli-Arezzo, Politano commenta la sconfitta: “Già sapevamo una cosa prima di giocare”

Matteo Politano segna di destro su respinta dopo il calcio di rigore fallito contro l’Arezzo, ma il Napoli cede 1-3 in amichevole. L’esterno azzurro analizza la sconfitta e il nuovo corso.

Politano: “Quattro giorni di lavoro, è normale non essere in forma”

L’attaccante azzurro non nasconde la delusione per il risultato negativo nel test precampionato. La squadra ha pagato l’assenza di ritmo competitivo dopo appena novanta-sei ore di sedute tattiche. Politano parla di serenità e di un percorso naturale verso la forma migliore, senza allarmismo.

“Era meglio se segnavo prima su rigore. Dispiace perché ci tenevamo a iniziar bene, anche se sapevamo che oggi non eravamo ancora in grande forma. Ci sta, è normale, lavoriamo da quattro giorni”.

L’Arezzo si conferma bestia nera del ritiro estivo. Anche dodici mesi fa gli azzurri persero contro la stessa squadra in preparazione, un dato che non preoccupa Politano. Il giocatore sottolinea come i margini di miglioramento siano enormi e il tempo a disposizione sufficiente per ritrovare automatismi e intesa.

“È la nostra bestia nera del ritiro. Abbiamo ancora tanto da lavorare, abbiamo tanti giorni, c’è tempo. Dobbiamo essere tranquilli e sereni”.

Napoli modulo 4-3-3: Politano spiega la flessibilità tattica

L’imprinting scelto per questa stagione è il ritorno al 4-3-3, il modulo storico della gestione precedente. Politano però esclude rigidità: gli azzurri hanno dimostrato negli ultimi anni di sapersi adattare a qualsiasi schema. La vera variabile sarà il rientro dei nazionali ancora in vacanza. Questo incide sulla completezza della rosa e sulla possibilità di fare scelte tattiche diverse.

“Poi dipenderà dal mister, ancora manca qualche giocatore che deve rientrare dalla Nazionale. Noi negli anni abbiamo dimostrato che possiamo giocare con qualsiasi modulo”.

Allegri convince i calciatori: spensieratezza e lavoro duro

Il nuovo tecnico raccoglie consensi nello spogliatoio con un approccio franco e diretto, lontano da formalismi inutili. Politano evidenzia come l’allenatore sappia alternare intensità e leggerezza, creando un ambiente di lavoro sereno ma rigoroso.

“La sua spensieratezza. Ci tiene al lavoro ma quando c’è da ridere e scherzare, lo fa. Siamo contenti di come è iniziato”.

Il lavoro a secco occupa uno spazio significativo nelle sedute, con differenze rispetto alle metodologie precedenti. Non si tratta di distanze lunghe come con il precedente staff, ma di esercitazioni specifiche su pallone e potenziamento. Politano riconosce che ogni allenatore ha il suo metodo: il giudizio definitivo arriverà tra quattro settimane, quando i ritmi si saranno stabilizzati e la squadra avrà ritrovato la continuità. Il Napoli prepara il campionato con serietà, consapevole che le amichevoli sono solo il primo passo verso settembre.

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