Napoli-Arezzo 1-3, dalla gerarchia in porta al rigorista: le indicazioni della prima amichevole

Napoli sconfitto 1-3 dall’Arezzo nella prima amichevole stagionale a Dimaro: gli azzurri subiscono una lezione tattica che regala indicazioni concrete su gerarchie e assetti. Meret parte avanti nelle gerarchie come portiere titolare, mentre Milinkovic-Savic entra al 30° minuto non per infortunio ma per rotazione programmata.

Meret titolare: la scelta di Allegri è già fatta

La difesa azzurra affonda davanti a un Arezzo aggressivo e ben organizzato. Ma dal punto di vista delle valutazioni tecniche, il dato più rilevante riguarda la porta: Meret gioca dall’inizio e mantiene il posto per tutta la sua porzione di gara. Non è una scelta casuale in una amichevole, dove gli allenatori sperimentano assetti e rotazioni. Significa che Allegri ha già stabilito chi sarà il numero uno della stagione.

Milinkovic-Savic non entra per problemi fisici del compagno. L’ingresso al 30° minuto rientra nella gestione dei carichi di lavoro nel ritiro. Il portiere serbo avrà altre occasioni per convincere, ma il segnale è chiaro: la titolarità è già assegnata. Gerarchie ben definite in un ruolo dove spesso ci sono dubbi e ballottaggi.

Rigori: Politano primo rigorista tra i presenti

Tra i calciatori scesi in campo, Politano è stato individuato come primo rigorista. Una responsabilità che non è marginale, pur non essendo andata bene dagli 11 metri. Le gerarchie negli specialisti dei calci di rigore dicono molto sulla considerazione che un allenatore ha verso determinati giocatori.

Difesa ancora da rodare: Rafa Marín e Rrahmani in rodaggio

La coppia centrale Rafa Marín-Rrahmani è ancora da registrare tatticamente. Il risultato pesante riflette anche difficoltà nel coordinamento difensivo, un aspetto che richiede lavoro nei giorni seguenti del ritiro. Non è preoccupazione, ma dato di fatto: in amichevole le squadre forti subiscono anche per fare minuti e correzioni. Rrahmani ha già confermato il cambio tattico che Allegri sta implementando durante il ritiro.

Vergara e Alisson Santos: i segnali positivi

Vergara è pienamente recuperato e contribuisce alla causa. Tra i migliori in campo spicca Alisson Santos, che mostra qualità e applicazione. Questi due elementi danno speranza su una rosa che, nonostante la sconfitta, ha elementi su cui lavorare per la stagione che parte ufficialmente a fine agosto.

Il ritiro di Dimaro continua con questa lezione. Allegri ha già chiara la situazione di Meret in porta e il ruolo di Politano negli incarichi speciali. La difesa ha tempo per migliorare, mentre il recupero di Vergara e le prestazioni di Alisson Santos accendono qualche speranza negli azzurri durante questa fase di preparazione estiva del Napoli.

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