Antonio Conte torna a parlare, demolisce la teoria tattica tradizionale e rivela come ha insegnato ad Alisson a leggere il gioco. L’ex allenatore del Napoli, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, spiega che i moduli sono obsoleti e che la difesa moderna funziona con principi completamente diversi.
Conte e Alisson: la frase che cambia tutto
Conte ha svelato il suo mantra tattico per l’esterno del Napoli, con dei consigli che hanno svoltato la stagione del brasiliano:
“Gli dicevo sempre <<Segui il terzino avversario>>. In attacco possiamo giocare 3-2-5 e decidere se tra i tre dietro c’è un terzino oltre ai due centrali o magari c’è il play che si abbassa. Oppure 2-3-5 e perfino 2-2-6. Ma poi, quando difendi, di base sei con il 4-4-2 e spesso con il 5-4-1. I vecchi moduli raccontano un calcio che non c’è più, bisogna ragionare in modo diverso”.
I vecchi moduli non raccontano più il calcio reale
Il sistema tattico rigido è morto. Conte è categorico: il calcio non si descrive più con formazioni fisse, ma con principi di movimento e occupazione dello spazio. Quando attacchi devi proteggerti, quando difendi devi essere pessimista e prevenire gli sviluppi avversari prima che accadano. È la differenza tra il calcio del passato e quello attuale.
Nel corso della stessa intervista alla Gazzetta dello Sport, Conte ha anche svelato i tre giocatori che lo hanno impressionato maggiormente al Mondiale: Hassan, esterno dell’Egitto; Bouaddi, centrocampista del Marocco; e Oulai, centrocampista della Costa d’Avorio accostato alla Fiorentina. Rappresentano talenti che hanno colpito l’occhio esperto di chi ha allenato il Napoli.
Conte rimane in attesa di una nuova panchina. La Federazione non ha ancora deciso sul nuovo commissario tecnico della Nazionale, ma l’allenatore leccese non è più uno dei candidati principali. Nel frattempo, la sua analisi del calcio moderno continua a influenzare il dibattito tattico italiano.