Massimiliano Allegri punta a far convivere De Bruyne, McTominay, Anguissa e Lobotka nel centrocampo del Napoli, dove Conte ha fallito l’esperimento.
De Bruyne e McTominay: la coppia che Conte non ha gestito
Con Antonio Conte la convivenza tra lo scozzese e il belga si è rivelata complessa e forzata. I due hanno finito col danneggiarsi a vicenda tatticamente. McTominay ha offerto le sue migliori prestazioni proprio durante i mesi di assenza di De Bruyne, un segnale inequivocabile della difficoltà nel combinarli sullo stesso campo. Gli infortuni hanno aggravato ulteriormente la situazione: Anguissa e De Bruyne sono rimasti fuori a lungo, ma il vero problema era la gestione contemporanea di tutti e quattro i centrocampisti.
Allegri e la sfida tattica: piedi buoni prima degli schemi
Allegri vede le cose diversamente. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il tecnico toscano crede fermamente che i piedi buoni e il talento possono prevalere su qualsiasi schema tattico. La differenza filosofica tra i due allenatori è netta. Conte costruisce il centrocampo attorno a equilibri rigidi e ruoli definiti. Allegri invece parte dal presupposto che giocatori di qualità superiore trovino automaticamente spazi e soluzioni, indipendentemente dal modulo. I quattro illustri signori del centrocampo azzurro, ribattezzati Fab Four dai tifosi, hanno portato più sfortuna che fortuna fino a oggi.
Se Allegri riuscisse davvero a far giocare insieme De Bruyne, McTominay, Anguissa e Lobotka, trasformerebbe il centrocampo del Napoli in uno dei più offensivi e spettacolari d’Europa. Il rischio è che replichi l’esperienza di Conte, solo con più gol concessi. La prossima stagione dirà se il toscano ha ragione o se il calcio moderno richiede ancora gli equilibri che il salentino ha cercato di costruire nel centrocampo del Napoli.