Napoli, Allegri si presenta: “Dobbiamo vincere trofei. Ci sarà un mese decisivo. Vi dico una cosa su Lukaku e De Bruyne”

Massimiliano Allegri presenta il Napoli al Teatro San Carlo e fissa le priorità. Il tecnico toscano ha parlato di trofei, dinamiche economiche e ha anche detto la sua sulla rosa a disposizione.

Allegri e il primo contatto con la rosa: il commento su De Bruyne Lukaku

Durante la conferenza stampa di presentazione, Allegri chiarisce la tempistica degli arrivi. De Bruyne e Lukaku raggiungeranno la squadra dopo le vacanze post-Mondiali, una situazione che obbliga l’allenatore a lavorare con una rosa parziale nei primi giorni di ritiro. McTominay e Lang, invece, si aggregheranno prima, permettendo ad Allegri di iniziare con loro la costruzione tattica.

L’allenatore ha dichiarato:

“Ho imparato da un vecchio detto di un allenatore che dice che fino a quando non si vede da vicino un calciatore non si può giudicare. Quindi questa cosa me la porto dentro.

Fin quando non alleno un giocatore non posso dare giudizi dall’esterno. Bisogna conoscersi e da domani lavoreremo. De Bruyne e Lukaku arriveranno il 5 agosto. Un po’ prima McTominay e Lang, ci metteremo a lavorare prima di tutto con chi avremo a disposizione.

De Bruyne voglio allenarlo e nel finale di stagione è stato importante. All’andata a Milano giocò bene ed è un giocatore straordinario”.

Allegri e gli obiettivi del Napoli: idee chiarissime sulla stagione

L’allenatore azzurro ha parlato in maniera chiara sugli obiettivi stagionali, specificando che ci sarà un momento chiave per l’annata:

“Eredito una squadra da Antonio Conte che sa già come si lavora a certi livelli. Per me è la seconda volta che eredito una squadra da Conte e spero che sia di buon auspicio. A marzo capiremo dove saremo con i nostri obiettivi, campionato, Champions e Coppa. Sono in una città con molta passione ho già avvertito un grande calore. Dobbiamo vincere trofei.

Poi con il presidente siamo stati vicino già qualche tempo fa. Sono felice di lavorare con il mondo Napoli. Ho parlato col presidente e già anni fa sono stato vicino. Sono felice di lavorare con lui, con tutto il Napoli”.

Sul centenario e il ruolo di allenatore aziendalista

Sul tema del centenario ha dichiarato:

“Per me è una grande responsabilità e gioia essere l’allenatore del Centenario per questo dobbiamo avere ancora più voglia di raggiungere gli obiettivi e speriamo di arrivare il 30 maggio con qualche trofeo”.

Sull’essere un allenatore aziendalista:

“Per me è un complimento essere definito aziendalista. L’allenatore deve gestire il patrimonio della società che sono i giocatori. La sfida del calcio di oggi soprattutto in Italia è quello di essere sostenibili. Abbiamo difficoltà di giocare questa sfida con le big europee per essere competitivi e sostenibili. L’allenatore deve lavorare con la società per capire le disponibilità”.

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