Atta sfuma dal Napoli: trenta milioni richiesti dall’Udinese bloccano tutto. Gli azzurri abbandonano la pista sul nascere, consapevoli che la cifra non giustifica l’investimento per una mezzala difensiva.
Atta e il Napoli: prezzo troppo alto
Come rivela il Corriere del Mezzogiorno, la società partenopea ha valutato la possibilità di ingaggiare il centrocampista dell’Udinese per colmare la possibile partenza di Anguissa, ma ha scelto di ritirarsi immediatamente. La richiesta dei friulani è perentoria: trenta milioni di euro. Una cifra che il Napoli considera spropositata per un profilo non essenziale nel progetto tattico.
La scelta di non approfondire la trattativa rivela una strategia precisa della dirigenza. Il club non intende alimentare aste al rialzo su giocatori di livello medio. Diversa è la situazione di Rios del Benfica, dove la concorrenza del Milan spinge verso valutazioni ancora più elevate. I portoghesi chiedono trentacinque milioni: anche in questo caso, una cifra che scoraggia gli azzurri dal proseguire.
Anche Rios costa troppo: le scelte per il centrocampo
Quale alternativa rimane per gli azzurri? Il Napoli dovrà cercate profili meno costosi nel mercato degli svincolati o delle seconde linee europee. Anguissa, fino a prova contraria, resta ancora al Napoli in attesa di offerte rilevanti e questo non mette fretta riguardo all’acquisto di un nuovo centrocampista. In caso di un suo addio, il sogno resta poi quello di Adrien Rabiot, che potrebbe liberarsi a cifre inferiori.
Il Napoli non segue le mode del mercato e non si lascia trascinare in competizioni di prezzo su elementi che non rinforzerebbero in modo rilevante la rosa. Atta rimarrà all’Udinese a meno che non arrivi un altro club disposto ad accontentare queste richieste, mentre il calciomercato del Napoli proseguirà su altri fronti.