Sam Beukema ritrova il Napoli con Allegri e una difesa a quattro. L’olandese, acquistato per circa 30 milioni di euro, aveva sofferto il cambio tattico e ora ha l’occasione di riscatto.
Beukema: il modulo che lo rimette in gioco
La stagione di Beukema al Napoli non è stata quella attesa. Il centrale olandese, arrivato da Bologna con grande aspettativa, ha faticato ad adattarsi al sistema tattico di Conte, trovandosi spesso in difficoltà con la difesa a tre. L’arrivo di Allegri cambia completamente le carte: il nuovo tecnico azzurro punta a una difesa a quattro, il modulo dove Beukema ha sempre espresso il suo calcio migliore. È lì che a Bologna aveva conquistato tutti, attirando proprio l’attenzione del Napoli.
Con Thiago Motta prima e Italiano dopo, il difensore si era fatto apprezzare per le sue qualità fisiche e la capacità di impostazione dal basso. Anche in questa stagione partenopea, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Beukema è stato tra i più precisi nell’uscita da dietro. Una caratteristica che Allegri valuterà attentamente durante il ritiro di Dimaro. Il tecnico livornese sa bene che un difensore moderno deve possedere anche abilità da palleggiatore, non solo solidità difensiva.

Allegri scopre Beukema: il ritiro di Dimaro è decisivo
Quale sarà il ruolo effettivo di Beukema nella nuova Napoli? La risposta arriverà dal primo giorno di lavoro. Allegri avrà tutto il tempo per valutare il difensore olandese in una difesa a quattro, il suo habitat naturale. Non si tratta solo di un cambio di modulo, ma di una ricalibrazione tattica che potrebbe restituire all’ex Bologna la fiducia perduta in questa prima stagione azzurra.
Beukema ha già sfruttato questi giorni per riposarsi dopo una stagione complessa. La mancata convocazione al Mondiale gli ha permesso di staccare mentalmente prima di affrontare una nuova fase. Con Allegri in panchina, il difensore avrà subito l’occasione di dimostrare il suo valore reale. La difesa a quattro non è una semplice scelta tattica: è il contesto dove Beukema può tornare al livello che aveva mostrato a Bologna, dove aveva attirato gli occhi dei migliori club italiani.