Noa Lang ha parlato del suo arrivo a Napoli e del suo rapporto con Antonio Conte, mai del tutto sbocciato tra i due. L’olandese ha rilasciato un’intervista a Elf Voetbal.
Lang ‘attacca’ Conte: il cambio di ruolo che non ha funzionato
L’attaccante olandese ha scelto di raccontare i retroscena della sua esperienza napoletana in un’intervista esclusiva. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni:
“Se un grande allenatore come Antonio Conte ti vuole, ci vai, ma a volte le cose vanno semplicemente come devono andare. Fin dall’inizio abbiamo giocato con un sistema che non prevedeva gli esterni d’attacco. Per questo motivo ho dovuto assumere un ruolo diverso da quello a cui ero stato abituato per tutta la vita. Questo non faceva proprio al caso mio“.
La incompatibilità tattica tra Lang e il Napoli era evidente già dalla fase di preparazione. L’olandese, abituato a giocare come esterno offensivo, si è ritrovato costretto in un ruolo completamente diverso dal suo profilo naturale. Il sistema di Conte, costruito senza esterni d’attacco tradizionali, ha trasformato la sua avventura in una sofferenza progressiva.
Napoli, i cinque giorni senza pallone: la preparazione che ha deciso tutto
Ancora più esplicito il dato relativo agli allenamenti:
“Non mi penso assolutamente della mia scelta. Sono stati sei mesi molto formativi. In ritiro abbiamo fatto allenamenti incredibilmente duri ogni giorno. Ricordo che per cinque giorni non abbiamo tocca un pallone“.
Un dettaglio che racconta il divario abissale tra le aspettative di Lang e la realtà del progetto azzurro. Lang ha cercato di inserirsi in uno schema rigido, privo della flessibilità necessaria per valorizzare le sue caratteristiche. Il Napoli aveva bisogno di un profilo diverso, Lang aveva bisogno di un’altra squadra.

Il prestito al Galatasaray per il Mondiale
Lang ha poi sottolineato come la scelta di andare da Napoli via a gennaio sia stata dettata anche dal prossimo Mondiale estivo. Di seguito le sue parole:
“Ho vissuto anche dei momenti molto belli e penso che il Napoli sia un club fantastico, ma in inverno ho dovuto guardarmi altrove perché voglio andare ai Mondiali“.
