Romelu Lukaku interrompe l’allenamento ad Anversa, ma le condizioni della caviglia non destano al momento preoccupazione. Lo stop era programmato insieme al suo staff per gestire i carichi di lavoro durante la riabilitazione.
Lukaku ad Anversa: lo stop rientra nella tabella di marcia
L’attaccante belga ha lasciato il campo di Bosuil dopo meno di un’ora di lavoro con Peter Gors di MoveToCure, il preparatore che segue la sua riatletizzazione lontano da Napoli. L’interruzione, però, non rappresenta una complicazione.
Come riporta ‘Il Mattino’, il programma di recupero procede secondo le previsioni stabilite con lo staff medico azzurro. I carichi aumentano gradualmente giorno dopo giorno e la gestione dei tempi di lavoro rimane fondamentale in questa fase. Lukaku non ha avuto una stagione semplice. Gli acciacchi muscolari lo hanno limitato più volte, costringendolo a periodi di stop.
Questa volta, però, la dinamica è diversa: non si tratta di un nuovo infortunio, ma di una scelta consapevole per non sovraccaricare l’articolazione durante la convalescenza. Il belga lunedì era rientrato brevemente a Napoli per un confronto con la società, poi ha deciso di tornare subito in Belgio per completare il percorso riabilitativo in un ambiente controllato.

Napoli: l’attesa per il rientro di Lukaku in squadra
Quando rientra? Il club azzurro lo attende tra un paio di settimane, quando avrà concluso il lavoro personalizzato. L’obiettivo è averlo a disposizione in condizioni ottimali per affrontare il prosieguo della stagione. I tempi di recupero rimangono stretti, ma il programma di riatletizzazione a distanza ha permesso a Lukaku di mantenere una continuità nel lavoro pur restando lontano da Napoli.
La gestione dell’infortunio rivela una strategia precisa: il club non forza i tempi, consapevole che un rientro affrettato comporterebbe rischi maggiori. Lukaku tornerà in Italia quando avrà completato le fasi critiche della riabilitazione. Nel frattempo, il lavoro con MoveToCure prosegue senza interruzioni significative.
