Napoli e le Olimpiadi 2036, una candidatura anche senza lo stadio: le ultime

Napoli e le Olimpiadi 2036, una candidatura anche senza lo stadio: le ultime
Tifosi del Napoli in coreografia. La passione della città candidata per le Olimpiadi 2036

Napoli punta alle Olimpiadi 2036: il Pd, secondo quanto raccolto dal Corriere del Mezzogiorno, ha chiesto formalmente al sindaco Manfredi di candidare la città per i Giochi. La sfida non è solo politica, ma infrastrutturale.

Olimpiadi Napoli 2036: la mossa del Pd al Comune

I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno presentato una richiesta ufficiale al sindaco Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci, per candidare Napoli quale sede delle Olimpiadi del 2036. Una visione che parte da piccoli passi istituzionali ma che racchiude ambizioni molto più ampie per la città. Il timing non è casuale: Napoli vive una fase di rilancio sportivo e infrastrutturale che potrebbe trasformarsi in opportunità concreta.

La candidatura si inserisce in un calendario già denso di grandi eventi. Quest’anno la città è capitale italiana dello Sport. A luglio si terranno le pre-regate dell’America’s Cup, probabilmente nello specchio d’acqua verso Pozzuoli. Nel 2027 arriverà la fase finale vera e propria sul lungomare napoletano, con la possibilità di ripeterla nel 2029. Napoli costruisce una narrazione di città capace di ospitare manifestazioni globali, usando il calcio e lo sport come leva di trasformazione urbana.

Stadio Diego Armando Maradona
Stadio Diego Armando Maradona. Fonte: ANSA

Lo stadio Maradona: il nodo da sciogliere per le Olimpiadi

Quale ostacolo emerge subito? Il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, attualmente all’attenzione dell’Uefa per i lavori di ammodernamento. Il piano prevede l’eliminazione della pista di atletica, una decisione che crea tensioni con chi pensa alle Olimpiadi come scenario futuro. Senza un impianto atletico conforme agli standard olimpici, la candidatura perde credibilità tecnica. È qui che il governo Meloni solleva i primi dubbi sulla fattibilità complessiva.

Manfredi ha raccolto l’invito del Pd, ma i nodi da sciogliere sono concreti. L’eventuale accordo con il Napoli per la gestione dello stadio dovrà contemperare le esigenze di una squadra di Serie A con gli standard internazionali richiesti per ospitare i Giochi. Non è una questione marginale: senza infrastrutture atletiche adeguate, Napoli non può competere seriamente con altre candidature europee.

La strada verso le Olimpiadi 2036 passa dunque per scelte concrete su come trasformare lo stadio e su quale ruolo assegnerà il calcio al progetto complessivo di riqualificazione. Napoli ha dimostrato di saper realizzare visioni ambiziose attraverso il calcio e lo sport; ora deve trasformare questa richiesta formale in un progetto infrastrutturale credibile che convinca il Comitato Olimpico Internazionale della solidità della candidatura.

Antonio Bruzzano, aspirante giornalista sportivo, in collaborazione (lato sito e social) con SpazioNapoli, Rompipallone, SpazioJ, SpazioInter e SpazioMilan. Lo sport come seconda casa, il calcio come seconda pelle. Racconto tutte le sfumature dietro allo sport più seguito di sempre, con l'obiettivo di arrivare nelle case degli italiani e non.

Gestione cookie