Morte Maradona, si tratta di omicidio? Il punto sul processo

Morte Maradona, si tratta di omicidio? Il punto sul processo
Maradona è stato ucciso?

A 6 anni di distanza dalla scomparsa della leggenda del Napoli, Diego Armando Maradona, il processo si è riaperto e sono sorte nuove accuse, anche piuttosto delicate, sul possibile omicidio della leggenda del calcio argentino. La famiglia del Pibe de Oro cerca solo giustizia per risolvere un dilemma piuttosto complicato: Maradona è morto per pessime cure mediche?

Si riapre il processo Maradona: le accuse dei PM

Sono passati 6 anni da quel lontano pomeriggio autunnale del 2020, in cui il mondo del calcio è rimasto sconvolto dalla morte di Diego Armando Maradona. L’icona del Napoli, reduce da un’operazione per rimozione di ematoma celebrale, non sopravvisse alla fase di degenza. Tuttavia, stando alle accuse mosse dal pubblico ministero Patricio Ferrari, si sarebbe potuto e dovuto fare di più.

Ecco quanto sostenuto, riportato da ANSA:

“Quella di Maradona è stata una morte annunciata, gli imputati lo hanno abbandonato alla sua sorte condannandolo alla morte. Il mondo ha visto com’era il corpo di Diego dopo la morte, non hanno fatto nulla. Diego Maradona ha iniziato a morire 12 ore prima della sua vera morte, se lo avessero portato in una clinica durante quelle ore si sarebbe salvato, è stata un’indifferenza letale e criminale”.

Accuse per la morte di Maradona
I PM rivendicano il possibile omicidio di Maradona

Gli imputati al processo

Oggi, martedì 14 aprile, si è riaperto il processo d’indagine per la scomparsa del Pibe de Oro. Nella querelle legale, è coinvolta la famiglia composta dalle figlie Dalma, Jannina e Jana e dalla ex moglie Veronica Ojeda, assieme alla sorelle. La richiesta dei cari è quella di massima trasparenza e giustizia, che potrebbe portare a condanne pesanti per ben 7 imputati dello staff medico che si prendeva cura di Diego Armando Maradona. Tra essi, vi sono neurochirurghi, psichiatri e infermieri. Situazione molto instabile e in divenire.

Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.

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