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Il mondiale di Lozano, Zieliński, Kim, Olivera e Anguissa

I 5 giocatori del Napoli chiamati alla “prova” Qatar 2022

Dopo mesi di attesa finalmente è arrivato il momento di Qatar 2022, manifestazione calcistica che per gli italiani sarebbe stata ancor più interessante se a parteciparvi ci fosse stata anche la Nazionale di Mancini. Così purtroppo non sarà a causa della sconfitta contro la Macedonia del Nord; per fortuna almeno qualcuno potrà gioire, ossia i tifosi del Napoli che potranno ammirare le gesta di 5 dei loro beniamini che prenderanno parte al primo mondiale invernale della storia. Si tratta di Lozano, Zieliński, Kim, Olivera e Anguissa, il cui destino sportivo sarà molto diverso, considerando il valore delle Nazionali per cui giocano. Come si vedrà tra poco, qualcuno quasi certamente potrà esultare, giungendo sino agli ottavi di finale, mentre qualcun altro dovrà fare la valigia anzitempo.

Zielinski Kim
Zielinski Kim (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Messico agli ottavi a discapito della Polonia, Corea del Sud fuori dopo 3 partite

Lozano e il Messico hanno ottime possibilità di superare il Gruppo C arrivando secondi dietro all’Argentina, la squadra più forte di questo raggruppamento e quella che potrebbe stupire tutti a livello di quote mondiali 2022, considerando che i principali bookmaker la danno quale possibile finalista. OddsChecker, che da anni raccoglie le scommesse dei principali operatori sportivi e le compara in modo da facilitare l’analisi degli utenti (che potranno così selezionare gli eventi di loro interesse) non manca di evidenziare la forza di Lautaro e compagni, che dovrebbero avere vita facile fin da subito contro l’Arabia Saudita. Una formazione quest’ultima che difficilmente potrà fare punti, se non con la Polonia, probabilmente destinata a chiudere al terzo posto, ma soltanto nel caso in cui la stella Lewandowski non dovesse brillare in avanti e a centrocampo il “napoletano” Zieliński non dovesse riuscire a governare la mediana come solo lui sa fare. Difficile. Quasi impossibile invece è il cammino della Corea del Sud di Kim verso la gloria, che davanti a sé troverà ostacoli non facilmente superabili che rispondono al nome di Svizzera, Camerun e Uruguay. Le rivali del Gruppo H sono squadre piuttosto quadrate, compatte, che giocano all’europea, fatto salvo il Camerun, che tatticamente è poco disciplinato ma ha due temibili carte da giocare: velocità e forza fisica. Vero è che la Corea del Sud potrà contare sulle chiusure e le preventive di Kim, difensore che con il Napoli è cresciuto di partita in partita, così tanto da non far rimpiangere una colonna come Koulibaly; tuttavia da solo potrà far ben poco. Il gruppo allenato da Paulo Jorge Gomes Bento, insomma, è destinato a dire addio a Qatar 2022 già dopo 3 gare. Nel Gruppo H sulla carta si giocano il passaggio del turno Svizzera e soprattutto Camerun, che può schierare il fuoriclasse partenopeo della mediana Anguissa, che sotto il Vesuvio non sta vivendo una stagione eccezionale a causa degli infortuni. Attenzione però all’Uruguay di Oliveira, che ha dimostrato nel girone di qualificazione ai mondiali di essere inferiore solo a Brasile e Argentina. Con 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte ha ben impressionato, soprattutto in occasione del match contro il Cile, dominato dal primo all’ultimo minuto con il risultato finale di 2 a 0. Oliveira per quanto riguarda il percorso dell’Uruguay che lo ha portato a Qatar 2022 è risultato decisivo, giocando da esterno di sinistra di una difesa a 4 che ha avuto in lui il suo perno. Peccato che al Napoli non trovi ancora lo spazio che merita, visto che nel suo ruolo spesso gli viene preferito Mário Rui. Tuttavia il 25enne nativo di Montevideo non deve disperare, perché questo mondiale è la chance che aspettava per cambiare definitivamente le gerarchie all’interno della formazione allenata da Spalletti.

Mondiale Qatar
Mondiale Qatar (Photo by KARIM JAAFAR/AFP via Getty Images)

I dettagli faranno la differenza

Il destino sportivo delle Nazionali in cui militano Lozano, Zieliński, Kim, Olivera e Anguissa non è scritto anticipatamente; molto dipenderà da come affronteranno ogni partita, dagli episodi a sfavore e a favore e da quel pizzico di fortuna che nel calcio conta tanto. I dettagli dunque faranno la differenza, tra un cammino mondiale di alto livello e uno di basso livello.