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Cannavaro critico sul Napoli: “Lo vedo dietro alle altre, le cessioni hanno tolto una cosa”

L’ex giocatore di Napoli e Juventus, Fabio Cannavaro, ha parlato nel corso di una lunga intervista a Il Mattino. L’ex campione del mondo ha detto la sua sulla situazione in Serie A ai nastri di partenza del campionato, soffermandosi in particolare sul Napoli e sulla rivoluzione che ha coinvolto la sua rosa.

Di seguito degli estratti dell’intervista:

Un coreano nella difesa del Napoli: se lo sarebbe mai immaginato?Non mi sorprende affatto. La scuola coreana è in crescita gigantesca e Kim giocava in Cina quando allenavo io lì: lo conosco bene, gli ho parlato spesso perché con me c’era un suo connazionale Ji-soo Park”.

Infatti, ha detto che lei è uno dei suoi idoli?È rapido, alto, punta molto sulla sua fisicità. In certi versi, qualcosa di me ce l’ha pure. Come tutti i coreani è strutturato e disciplinato, perché lì sanno come educare le giovani promesse”.

Cannavaro
Foto: Getty Images- Fabio Cannavaro

Cannavaro: “Al Napoli mancano un po’ di gol”

Da capitano, dia un suggerimento a Di Lorenzo capitano? “Io ho sempre creduto che conti l’esempio in campo. È lì che devi essere serio, carismatico, consapevole sempre di quello che fai. Quello che conta è il rispetto: che devi pretendere da tutti e che per avere devi dare a tutti. Ed è per questo che Di Lorenzo è il capitano perfetto“.

Le è mai capitato di non sapere chi era il portiere a sette giorni dal via? “No, e non è facile. Trovare portieri all’altezza è difficile. Vanno fatte prima delle scelte, è evidente che la società si è trovata spiazzata“.

Che pensiero si è fatto di questa rifondazione in corso? “Respiro l’insofferenza dei tifosi, non voglio neppure immaginare cosa succederà se il Napoli non dovesse partire con il piede giusto. Mancano un po’ di gol… Lorenzo ne garantiva e Mertens pure dava un contributo che adesso non vedo. Kvara è un acquisto mirato. Devono avere forza e coraggio per far dimenticare il passato. Il Maradona ha bisogno di calciatori che sappiano accendere, infiammare i cuori. Come Osimhen“.

Cannavaro: “Giusti 40 milioni per Raspadori”

Spalletti ha un solo anno di contratto, un handicap per chi è all’anno zero? “Può esserlo un handicap, ma magari è uno stimolo perché deve far bene per dimostrare che è giusto che continui nel progetto”.

Come vede il Napoli?Ora? Dietro alle altre, chiaramente. Il mercato è ancora lungo, però”.

Ha preferito il saluto quasi in punta di piedi di Insigne o il video pieno di malinconia di Mertens? “Lorenzo è andato via da bandiera vera, un esempio di come si lascia una squadra dopo tanti anni spettacolari. Per mia indole, preferisco l’addio di Lorenzo“.

40 milioni per Raspadori, non è troppo?No, è il mercato. È il prezzo giusto“.