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Branciaroli: “Basta film su Napoli, come se l’Italia fosse solo questa banda di napoletani!”

Franco Branciaroli, attore e regista teatrale, ha rilasciato delle dichiarazioni su Napoli che faranno sicuramente discutere. Nel corso di un’intervista rilasciata a Rolling Stone, sulle condizioni del cinema e del teatro nel nostro paese, l’attore milanese è stato molto critico nei confronti dello spettacolo e dell’arte in Italia. Una frecciatina poi non manca nemmeno per il regista premio Oscar, Paolo Sorrentino che ha ambientato proprio a Napoli il suo ultimo film. Ecco quanto dichiarato dall’attore:

Oltre al teatro, guardi film o serie tv?
Non guardo nulla. Se non quando mi segnalano un bel film. Ma sono pochissimi“.

Non trovi niente in grado di appassionarti?
“Il cinema italiano è ridicolo, fa sempre parte dell’amatoriale. Lo disse anche Roman Polański: «È un cinema festivo». Ha ragione. Niente a che vedere con il cinema coreano o quello americano e inglese. Sarebbe ora di finirla di fare tutti i film su Napoli…”.

Paolo Sorrentino (via Getty Images)

Ti riferisci a Paolo Sorrentino?
“Ma sì, dai, ci siamo rotti! È come se l’Italia fosse solo questa banda di napoletani

Fai attenzione, perché a Napoli sono particolarmente permalosi.
“Ma non me ne fotte un cazzo! Dovete sapere una cosa. La mia generazione, nata nel ’47 con ancora l’odore della pirite nell’aria, ha avuto per cultura popolare quella americana. Conoscono molto meglio la loro rispetto a quella italiana. Non so chi sia Gaetano Salvemini, ma so tutto di Benjamin Franklin. E la mia cultura si è formata al cinema”.

Dai sei anni sono andato tutti i giorni al cinema, vedevo tre film al giorno. Senza scegliere quale, perché non ne sbagliavi uno. I film italiani, rispetto a quelli americani, erano già allora più difficili da capire per la gente”.

Non mi dirai che Paolo Sorrentino inquadra male?
“È roba banale, di repertorio. Dicono: «Ha delle scene alla Fellini». Va bene, allora perché devo andare a vedere uno che sembra Fellini ma non lo è?