Stadio, il Napoli pagherà i debiti: ecco come i soldi saranno reinvestiti

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport Show” è intervenuto Gaetano Simeone, consigliere del Comune di Napoli e presidente commissione infrastrutture. Di seguito quanto evidenziato:

“C’è una norma del Governo che consente a tutte le aziende private che hanno rapporti di fitto con gli enti pubblici di poter usufruire di sconti, una rinegoziazione del fitto. Non ho mai contestato questo aspetto rispetto al rapporto tra il Napoli e il comune, non c’è solo il Napoli come società che debitrice nei confronti del Comune ma non è possibile che un debito maturato negli ultimi tre anni venga fuori solo adesso”.

“È vero che le società hanno gravissime perdite, la società sportiva calcio Napoli a questa opzione. Perché, però, non si è fatta richiesta in tempi debiti? Perché il comune non ha chiesto al Napoli nei precedenti tre anni il motivo di questi ritardi nei pagamenti del fitto? C’è stata una distrazione alla quale bisogna porre rimedio. Al sindaco ho chiesto: perché non si metta a posto questa morosità? Non è una domanda possa solo nei confronti del trattamento fatto con il Napoli ma di tutte le società che hanno utilizzato l’impianto ‘Maradona’“.

Maradona Napoli stadio
FOTO: Imago – Maradona Napoli stadio

“C’è un’interlocuzione già avviata tra il sindaco Manfredi e De Laurentiis. Avevo il dovere istituzionale di segnalare al sindaco questa situazione. Si tratta, però, di una situazione che è stata strumentalizzata. Ci sarà, e sarò osservatore attento, la soluzione nei prossimi mesi con la rinegoziazione. Soldi da reinvestire per il museo? Qualsiasi intervento deve passare dal consiglio comunale, anche rispetto a questi a 3 milioni e 400mila euro sarà mia cura portare al sindaco questa possibilità. Reinvestire i soldi per questa proposta sarà mia cura farlo il prima possibile”.

“All’interno della convenzione c’è la possibilità di dare 350 biglietti alle scolaresche in difficoltà. Superato il momento covid così difficile potrebbe essere un’ottima opportunità. C’è bisogno di un accordo quadro con il Comune di Napoli“.