Dionisi, l’ex presidente a SpazioNapoli: “È pronto per la Serie A, abbina l’abilità di vincere con il bel gioco. Vi dico cosa faceva in allenamento”

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ALESSIO DIONISI – Il Napoli si appresta a vivere un finale di stagione particolarmente intenso. La squadra partenopea si giocherà l’accesso alla prossima Champions League, ma a prescindere da quello che sarà l’esito del campionato la società del presidente De Laurentiis ha già iniziato a pensare al futuro. Già, perché Rino Gattuso – a meno di clamorosi ribaltoni – non siederà sulla panchina del Napoli nella prossima stagione. Ecco perché il casting per individuare il prossimo allenatore è già partito.

Tra i nomi accostanti prepotentemente agli azzurri nelle scorse ore c’è anche il tecnico dell’Empoli, Alessio Dionisi. L’allenatore sta stupendo in Serie B alla guida dai toscani: primo in classifica, esplosione dei giovani e gioco da stropicciarsi gli occhi. Per capire meglio quali siano le capacità dell’enfant prodige degli allenatori italiani, la redazione di SpazioNapoli ha contattato Luigi Pinalli, presidente dell‘US Fiorenzuola, club allenato da Dionisi nella stagione 2017/18.

Alessio Dionisi, il racconto dell’ex presidente

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Alessio Dionisi

Salve presidente, ci può raccontare la sua esperienza con l’allenatore e il personaggio Alessio Dionisi?
Dionisi ha iniziato dai dilettanti, già prima di noi in Serie D aveva avuto un’esperienza da allenatore. Dopodiché ha fatto tutta la trafila tra i professionisti in Serie C e poi in Serie B, ha fatto tutta la gavetta. Non è solo un allenatore preparato, di più. Sa far giocare la squadra, anche a zona. La sua caratteristica principale è quella di far divertire il pubblico, qualità importante al giorno d’oggi alla quale abbina l’abilità di vincere. Cosa non scontata. Vince giocando bene, questo è il suo valore.

Ha un’umanità eccezionale, riesce a tramettere la voglia di fare aggregazione con tutti i ragazzi. Non sempre gli allenatori riescono a legare e comunicare con tutti i ragazzi, Dionisi ce l’ha.

Gestione del gruppo? È un allenatore molto bravo con i giovani: sa insegnare calcio. La sua grande capacità è quella di portare avanti l’intero gruppo, in maniera coesa, anche senza star o campioni. La gestione di grandi campioni poi fa parte dell’esperienza. Credo ormai abbia capito come si lavora nel mondo dei professionisti in questi anni, vedendo anche i risultati che ha ottenuto non credo sia un problema per lui. Quando parlo di risultati intendo anche il bel gioco, non solo di vittorie.

Il paragone con Sarri

Paragone con Sarri? Difficile dirlo, non basta vedere il gioco durante la partita per accostare due allenatori. Bisogna vederli in campo durante la settimana. Vi posso assicurare che Dionisi è un allenatore che non lascia nulla al caso, un professionista serio. Farà una grandissima carriera.

Alessio Dionisi al Napoli, è già pronto?

Già pronto per il Napoli o un anno di apprendistato in Serie A? Non credo gli serva un anno di esperienza in Serie A per allenare. In Italia abbiamo questa mania che se non hai 60 anni non puoi allenare in Serie A, un po’ lo stesso discorso dei calciatori. Dovremmo prendere spunto dai campionati esteri, dove non aspettano che calciatori e allenatori facciano lunghe prove altrove per puntarci. Se uno è bravo, lo è anche da giovane.

Non ho dubbi sul fatto che Dionisi faccia bene. Poi è chiaro, dipende anche dalla società e dalle aspettative. Se una società prende Dionisi e pensa di vincere il campionato al primo anno… dipende anche da quali campioni gli pendi, ma sono idee della società che sceglie di affidargli la panchina. Per quella che è la mia esperienza, non avrei dubbi a sceglierlo come allenatore.

Cosa lo rende speciale? Lo vedi in tutto quello che fa, da quanto è meticoloso. Durante gli allenamenti si fermava continuamente per prendere appunti. Finché l’esercizio non veniva eseguito come lui voleva, lo faceva ripetere anche mille volte. Un calciatore percepisce e assimila le idee del tecnico e poi le esprime in partita.

Pres. Fiorenzuola, Pinalli: “Promozione? A prescindere da come andrà, la nostra stagione sarà di grande soddisfazione”

Fiorenzuola in Serie C? Al momento siamo primi con l’Aglianese, ma la promozione non era il nostro obiettivo. Abbiamo avuto la bravura e la fortuna di trovarci lì, anche perché esprimiamo un bel gioco grazie al nostro allenatore. Oggi siamo lì, ma mancano ancora 11 partite e tutto può succedere. Il campionato, in qualsiasi modo si concluda, sarà di grande soddisfazione. La Serie C sarebbe un traguardo importante per questa società e per la sua storia”.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Pasquale Giacometti

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