Fondi e diritti della Serie A: De Laurentiis preferisce l’offerta presentata da DAZN

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Queste ultime settimane si stanno rivelando particolarmente intense per quanto riguarda i diritti della Serie A e il progetto Fondi che punta a risollevare la situazione economica tramite alcuni finanziamenti in private equity. I club devono votare per aiutare la Lega a decidere quale sarà il futuro economico e televisivo della Serie A.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha dichiarato di essere a favore della proposta di DAZN da 840 milioni, anche perché non avendo molti contenuti a disposizione la società sarebbe costretta a stipulare diversi accordi con i club per interviste, immagini degli spogliatoi e forse anche una serie tv dedicata al mondo del calcio.

Secondo De Laurentiis, accettare la proposta di DAZN potrebbe aiutare anche ad evitare di stipulare finanziamenti in private equity come previsto dal progetto Fondi, dato che la Serie A ha già tantissimi debiti. Contrari a questi finanziamenti anche i presidenti di Juventus, Inter, Fiorentina, Lazio e Atalanta.

La situazione, tuttavia, non è per niente semplice dato che nelle riunioni recenti non è ancora stato trovato un accordo. I dirigenti della Lega Serie A hanno affermato di voler trovare prima una soluzione per i diritti delle partite e successivamente valutare i finanziamenti economici.

Quali emittenti vogliono trasmettere la Serie A?

Attualmente, sono presenti quattro proposte principali per l’acquisto dei diritti della Serie A, presentate da Sky, DAZN, Eurosport e MediaPro. Nonostante ciò, la lotta principale è proprio tra Sky e DAZN che nell’ultimo triennio hanno dovuto condividere il campionato. Da un lato, Sky vuole continuare a offrire più partite della concorrenza tramite satellite e Sky Go come già fatto per anni, mentre dall’altro DAZN vuole riuscire a diventare il partner maggioritario, assicurandosi il pacchetto più grande e ampliando l’offerta limitata di tre partite attuali.

È chiaro che per come sono stati creati i pacchetti dei diritti, è necessario prendere una decisione in tempi brevi. Nonostante ciò, la situazione è resa più complicata da un continuo cambio di proposte da parte delle emittenti. Di recente, Sky ha dichiarato di essere disposta a versare oltre mezzo miliardo entro tre giorni dalla comunicazione ufficiale della decisione del partner principale, aggiungendo anche 130 milioni di debito da saldare a causa del blocco del campionato l’anno scorso.

Questa proposta è stata fortemente criticata da DAZN, arrivando a definirla illegale, per il semplice fatto che i debiti da saldare non possono essere aggiunti ad una trattativa. A monitorare la situazione anche il Tribunale di Milano che dovrà disporre le tempistiche per il pagamento del debito a prescindere che Sky ottenga il pacchetto principale della Serie A o meno. L’emittente satellitare, infatti, sarà costretta a versare tali soldi in ogni caso, anche se non è presente ancora una data finale.

Importante sottolineare anche che non ha partecipato alla trattativa dei diritti Amazon, di cui si era parlato a lungo. La società di Jeff Bezos aveva intenzione di acquistare un pacchetto di poche giornate di Serie A, tuttavia, la Lega non ha modificato l’offerta per consentire ciò, lasciando solo i quattro pacchetti di diritti inizialmente ufficializzati.

In questo senso, è probabile che Amazon, anche a seguito del già consistente investimento per trasmettere la Champions League in Italia, non avesse intenzione di impegnarsi per trasmettere tante partite di Serie A. De Siervo ha dichiarato che una collaborazione con un colosso come Amazon sarebbe stata sicuramente utile, ma la mancata offerta era prevedibile.

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