Maradona, l’amico: “Diego si è lasciato morire, non aveva più voglia di vivere. Parlava di Napoli con nostalgia, avrebbe voluto allenare la squadra”

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A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Richy Castellanos, amico di Maradona. Ecco quanto evidenziato:

“La verità su Maradona la sappiamo: è il più grande di tutti i tempi ma ha avuto un epilogo progressivo. Da tempo non stava bene, purtroppo è scomparso da solo, non c’era nemmeno la sua infermiera. L’ho conosciuto nel 1993, me l’ha presentato Marcos Alonso, da lì nacque una grande amicizia. L’ho sentito per il suo compleanno per il video che ho realizzato, lui mi ha ringraziato e mi aveva chiesto di portarlo con me in Spagna per andare in spiaggia. Gli ho detto che doveva andare in un centro di recupero. Maradona ultimamente non aveva un problema con la droga ma con l’alcool, beveva vino e birra mischiate con pastiglie. Non ha avuto più voglia di vivere, si è lasciato morire, non voleva stare in un mondo in cui nessuno si occupava di lui.

Voleva fare l’allenatore del Napoli? Parlavamo ovviamente spesso di calcio. Lui ha avuto tante donne ma la sua vera moglie era la palla da calcio. Inevitabilmente quindi parlava di Napoli: ha preso una squadra normale, portandola tra le migliori d’Europa con le sue magie. Quando parlava di Napoli lo faceva sempre con grande nostalgia, voleva tornare e sentire l’azzurro di nuovo addosso. Gli sarebbe piaciuto poter tornare da allenatore. Sicuramente era un suo sogno ed era una cosa di cui parlava spesso”.

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