shinystat spazio napoli calcio news Gattuso: "Il Barcellona con Setién è migliorato nel recupero palla. Messi? Il più grande di tutti, ma non dobbiamo pensare solo a lui"

Gattuso: “Il Barcellona con Setién è migliorato nel recupero palla. Messi? Il più grande di tutti, ma non dobbiamo pensare solo a lui”


Ultimissime calcio Napoli, la conferenza stampa di Gattuso alla vigilia della gara con il Barcellona

ULTIMISSIME CALCIO NAPOLI – Buongiorno cari lettori di SpazioNapoli e benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di Gennaro Gattuso. Il tecnico azzurro presenta il match di Champions League con il Barcellona. La conferenza stampa inizierà alle ore 12.

12 – Inizia la conferenza stampa.

Prende la parola Gattuso: “Prima di iniziare vorrei dire che siamo vicino alle persone che stanno soffrendo per il Coronavirus e siamo vicini al governo. Speriamo tutto si possa risolvere presto.

Debutto in Champions? Non so se sia il migliore o il peggiore, so che affrontiamo una grandissima squadra. Devo ringraziare la squadra e Ancelotti, perché mi hanno portato a giocare questa sfida. Io non ho fatto nulla. Sono giorni che smanetto e vedo il Barcellona. Ho notato un dato da quando è arrivato Setién. Con Valverde recuperavano palla in 10-12 secondi, con Setién in 6. Quindi dobbiamo fare attenzione alla loro capacità di recupero palla.

Insigne è un giocatore importante, oltre alla tecnica ha capacità organica. È molto intelligente tatticamente, è il capitano e deve migliorare in questo. Parlare poco e fare più dal punto di vista della leadership. Dal punto di vista tecnico e tattico è un grande giocatore.

Sarò sorpreso domani se vedrò un Napoli che non soffre al cospetto del Barcellona. Dobbiamo avere rispetto e non paura. Messi? Ho letto di gabbia, marcatura a uomo… Il Barcellona è tutta una squadra fortissima. Poi Messi è pazzesco, il più forte di tutti. Ma non solo in campo, è un esempio per tutti i bambini, mai una parola fuori posto. Non è da oggi, ma da anni che è il giocatore più forte di tutti i tempi. Fa delle cose pazzesche che vedo fare solo alla playstation quando gioca mio figlio.

Stamattina ho pensato a tutto quello che ho fatto nei giorni scorsi con Gigi Riccio e lo staff. Più che il giocatore domani serve l’esperienza che ho maturato da allenatore.

Giocare anche con il Barcellona partendo dal basso? Lo vedrete domani! La squadra si gestisce con idee, rispetto, coerenza. Bisogna essere là e trovare una parola per ognuno di loro. Quando bisogna dire cose brutte non piace a tutti, ma a volte bisogna farlo. Oggi la cosa più brutta e dire a 3-4 giocatori che domani non potranno venire in panchina. La squadra si tiene sul pezzo parlando, essendo coerenti. Il calciatore negli ultimi più anni è più evoluto di quando giocavano noi. Certe cose pesano, oggi pesano anche di più.

Più facile preparare le gare da giocatore o allenatore? Nettamente più difficile oggi. Col Barcellona negli ultimi anni quando finiva la gara ci dicevamo ‘noi facciamo un altro sport’, avevamo vinto anche tanto, ma facevamo tante corse e Xavi e compagni non te la facevano prendere, per 4-5 giorni dicevi ma come facciamo a giocare a calcio, quegli anni portò qualcosa di nuovo.

Maradona l’ho visto solo da cassette e dvd. So il campione che è stato, il più grande di tutti. Io ho avuto modo di vedere solo Messi dal vivo, mi spiace non essere riuscito a vedere Maradona dal vivo. Mi sono perso una bella roba.

Se mi piacerebbe marcare Messi? Sinceramente no. Ma non vorrei che si facesse l’errore di pensare solo a Messi, il Barcellona è una squadra fortissima e dobbiamo pensare a tutti.

Se domani la qualità del singolo pure può fare la differenza? Se la qualità è messa a disposizione della squadra, sì, ma se pensiamo di vincerla pensando ognuno per se allora no. Col Barça si fanno due partite, una con la palla e una senza, se pensi di tirarla su perché loro hanno la difesa alta allora non esci più da dietro. Devi rischiare col palleggio per metterli in difficoltà.

Che Napoli voglio mentalmente? Senza paura, in casa abbiamo fatto partite sciagurate, voglio vedere una squadra che sappia soffrire, mettendo da parte la tensione, senza gente che fa i vigili con le mani su chi sbaglia qualcosa.

Fabian protagonista? Tutta la squadra, anche Hysaj mi ha dato tanto, Mario, Zielinski, poi Fabian. Lo dicevo a chi si lamentava, io gli dicevo che è un giocatore forte, ma bisogna ragionare di squadra.

Lozano in cosa deve migliorare? Sto facendo delle scelte, ora deve lavorare per farsi trovare pronto, anche altri giocatori importantissimi non stanno giocando. Oggi faccio delle scelte, cerco altre caratteristiche ed ora non trova spazio.

Sulla filosofia del Barcellona: Tutti parlano di 14 giocatori convocati e poi una banda di ragazzini, io vi invito a guardare che qualità hanno, che metolodogia hanno. Setien lo spio da 5 anni da quando era a Las Palmas, poi il Betis l’ho beccato in Europa League, è una persona che ha una grande visione del calcio, palleggia ma allo stesso tempo c’è anche una fase difensiva all’interno, lo rispetto molto, è un grande allenatore, e rispetto la cultura del Barcellona.

Il Barça ha perso 4-0 a Roma, a Liverpool, a Parigi nelle trasferte di Champions. “Se analizziamo il vissuto di ogni giocatore, ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, anche le problematiche societarie fanno il solletico a questi campioni, sono campioni anche nella testa. Dobbiamo pensare che sono marziani, non alle partite che hanno sbagliato“.

“Per come vedo il calcio oggi preferisco 5 giocatori come me e altri 5 come Kakà e Ronadinho. Ho sempre pensato una cosa: se fai una partita di 11 giocatori VS 11 attaccanti, secondo voi chi vince? Preferisco giocare con giocatori tecnici piuttosto con tanti Gattuso in campo, anche se negli ultimi anni ero migliorato tecnicamente. Nei primi anni avevo dei ferri da stiro al posto dei piedi.

Con Setién sto rivedendo un Barcellona che da un paio d’anni non si vedeva. Vanno subito al recupero del pallone, non lo vedevo da un po’. Se vai a fare pressione alta con il Barcellona, soffri. Giocano anche con il portiere, infatti giocano sempre in 11 VS 10 in fase di possesso. Ciò che mi ha impressionato è come attaccano gli spazi, con i terzini alti per farti male. Mi è piaciuto molto nelle ultime 4-5 partite.

Che percentuale ha il Napoli per battere il Barça? Col passare dei minuti dobbiamo tenere il campo e dare fiducia all’ambiente, bisogna stare tranquilli, fare una gara nei 95′, anzi nei 190 minuti senza sbagliare. Se sbagli qualcosa, non ti perdonano, servirà lucidità e controllo per ogni scelta.

Quanta è cresciuta la fiducia nella squadra? Ho sempre avuto fiducia, all’inizio ho sottovalutato delle cose negative per come volevo giocare io, ci ho messo del mio e l’ho già detto, sottovalutando i problemi difensivi, dando troppo campo, ora siamo migliorati su questo, compattezza, lavoro collettivo, tanti di voi parlate di brutta gara a Brescia, ma nella storia del Napoli c’è sempre stato questo problema con le piccole, prima di me, sento discorsi da bischeri sulle provinciali, ma noi dobbiamo continuare, poi piace o meno, non ci preoccupa.

Barça favorito nonostante tante assenze? Ha qualcosa più di noi, lo sappiamo, ma la prepariamo bene e ce la giocheremo, nel calcio non si sa mai nei 180 minuti.

Nella scelta degli 11, quando conterà l’esperienza internazionale ed il carattere? Conta, la priorità è per chi sta bene al 100%, non solo l’esperienza, ma la gamba giusta per dare tutto”.

Terminata la conferenza stampa.

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