David Ospina sta entrando piano piano nelle grazie e nei cuori del popolo partenopeo. Arrivato tra lo scetticismo, non ha convinto nelle prime uscite.
Ma c’è bisogno di tempo, e nelle ultime gare ha dimostrato grande sicurezza e soprattutto istinto. Ciò che serviva a questo Napoli tra i pali, dato che un po’ di certezze erano venute a mancare con il completo rinnovamento del pacchetto portieri. Prima il Liverpool, e poi il Sassuolo. Ed ecco subito il paragone con Garella, per i tanti interventi con i piedi. Il neoportiere azzurro ha saputo di questo confronto ed ha voluto conoscere di più:
“Si eÌ€ soffermato su quel paragone, David Ospina, leggendo le cronache di Napoli-Sassuolo. L’accostamento a Claudio Garella l’ha incuriosito parecchio. E allora ha chiesto all’ufficio stampa del club qualche notizia in piuÌ€ su questo ex protagonista che eÌ€ parte integrante della storia del Napoli. Gli eÌ€ stato spiegato che Claudio Garella eÌ€ stato il portiere del primo scudetto del Napoli, che il suo stile eÌ€ rimasto inconfondibile e che ancora oggi quando un portiere respinge di piede o d’istinto vengono subito in mente la grandi prodezze di questo gigante dell’area di rigore. Uno che ha raggiunto l’apice della sua carriera in due cittaÌ€ che, prima del suo avvento, non avevano mai vinto uno scudetto. Ospina ha saputo che Garellik eÌ€ stato protagonista a Verona (stagione 1984-85), assicurando ai veneti il primo e unico titolo italiano della storia del club, contribuendo alla vittoria con una serie di prodezze determinanti. E lo eÌ€ stato due stagioni dopo, con il Napoli di Diego Maradona, conquistando il secondo scudetto della sua carriera. Insomma, al portiere colombiano l’accostamento eÌ€ piaciuto. E non gli dispiacerebbe se riuscisse a ripetere le gesta del mitico Garella che col Napoli ha vinto anche una Coppa Italia, nello stesso anno dello scudetto“. Ne parla l’edizione odierna de’ La Gazzetta dello Sport.
