shinystat spazio napoli calcio news Osvaldo: "Ho lasciato perché al denaro preferisco l'asado e la birra". E sulla LITE CON MANCINI: "Gli tirai un cazzotto"

Osvaldo: “Ho lasciato perché al denaro preferisco l’asado e la birra”. E sulla LITE CON MANCINI: “Gli tirai un cazzotto”


L’ex attaccante della Roma, Pablo Daniel Osvaldo, si è ritirato a soli 30 anni per dedicarsi alla musica, nonostante le numerose offerte ricevuto. Si è raccontato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Ho deciso di lasciare quando ero al Boca. Troppo gossip. non potevo uscire, avevo paura della gente. Non ce la facevo più. Ho ricevuto offerte dalla Cina e da club da Champions, ma avevo staccato. Ho iniziato ad odiare ciò che avevo sempre amato. Il calcio merita rispetto e al denaro preferisco l’asado e la birra. A dicembre 2016 mi contatta Sampaoli, all’epoca al Siviglia: ‘Dani, non ti chiedo nulla. Fai ciò che vuoi in campo e fuori, ma mi serve una punta’. ‘Mister, ma c’è il Cosquín Rock (festival argentino)’. E lui: ‘Dimenticavo! Vai pure, di certo non puoi perderlo’. Due pazzi”.

L’attaccante continua respingendo le accuse di non essere stato un vero professionista: “”Cazzate. Mi sono sempre allenato al top, parlavano perché ero stravagante. Al 90’ per me finiva tutto e non ero un Cristiano Ronaldo che faceva palestra a casa dopo l’allenamento. Ma questo cosa vuol dire? Avevo altri interessi fuori dal campo, pagai anche per questo. Ero un ribelle che ha commesso degli errori, ma ero comunque il migliore. Poi la sera uscivo, cose normali”.

Sull’episodio della lite con ManciniGli tirai un cazzotto dopo quel famoso Juve-Inter. ‘Vuoi fare a botte?’. Lui: ‘Ma non dirmelo davanti a tutti’. Se non mi avesse cacciato avrebbe perso autorevolezza. Poi andai nel suo ufficio piangendo, mi vergognavo. È un grande, con un bel carattere. A Roma avrei dovuto gestire meglio certi momenti. Ma lì c’è gente malata di calcio che ti insulta se non baci la maglia, dimenticandosi i miei 28 gol in 2 anni. Sarei rimasto un altro anno solo per farmi rimpiangere”.