shinystat spazio napoli calcio news Strategia vs Tattica: Napoli, ecco come bisogna spendere i 90 milioni di Higuain nel calciomercato

Strategia vs Tattica: Napoli, ecco come bisogna spendere i 90 milioni di Higuain nel calciomercato


Le firme sono da poco arrivate e la Juventus ha consegnato alla SSC Napoli 90.000.000 euro della clausola rescissoria: Gonzalo Higuain non sarà un calciatore del Napoli nella prossima stagione. Certo è che il presidente De Laurentiis ha a disposizione la cifra più grande mai esborsata nella storia del calcio italiano e possibilità infinite per poter rinforzare la rosa ed, in generale, rendere la sua squadra ancora più competitiva dello scorso anno ma volendo fare un discorso strategico e improntato sulla lunga distanza, siamo sicuri che acquistare 4-5 calciatori sia la migliore delle soluzioni con una tale cifra a disposizione?

Sciorinando il miglior pragmatismo sportivo moderno, le società di calcio al giorno d’oggi non si fondano solo sugli undici calciatori che scendono in campo: la loro sopravvivenza ed il loro successo si basa soprattutto sull’avere una struttura solida, competitiva e in costante crescita economica. I giocatori sono destinati a cambiare spesso aria per le logiche ritmate del mercato mentre stadio, impianti sportivi, lavanderie, campi di allenamento etc continuano ed è sugli immobili e sul brand che si fondano i guadagni oltre che ovviamente sui diritti televisivi e sponsorizzazioni varie. Il Napoli in questo momento non possiede una base solida, una parte immobiliare: solo cinque squadre di Serie A hanno un centro sportivo di proprietà. Il Napoli fa allenare 7 squadre a Sant’Antimo, quartier generale della Primavera azzurra, in un centro sportivo con due campetti minori, un campo ad otto e solo un campo regolamentare a undici in sintetico. Campo che viene usato talvolta da due squadre contemporaneamente il che fa capire che strutture e investimenti non sono all’altezza di un club che si reputa di prima fascia e che indubbiamente rappresenta una delle squadre di vertice della Serie A TIM. Per non parlare della mancanza di uno stadio di proprietà nonostante i continui proclami e l’inesistenza di strutture adeguate per le giovanili dove poter attirare, concentrare e far crescere i futuri talenti senza farli scappare via all’estero o in altre società italiane.

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Su questo si basa la proposta: perché spendere tutti i 90 milioni incassati per il mercato quando si potrebbe creare una società all’avanguardia, con strutture di alto livello e creare in particolar modo un percorso societario da top club europeo alla stregua dei grandi club stranieri (Arsenal o Barcellona per esempio ndr) o anche dei “colleghi” italiani quali la Juventus? Comprare 4-5 calciatori oggi potrebbe garantire sicuramente l’accesso alla prossima Champions League ma sulla lunga distanza non garantirà mai il salto di qualità che possa permettere un sensibile aumento del fatturato con le ovvie positive conseguenze: più soldi per il calciomercato e per gli stipendi e quindi possibilità di acquistare i top player che ti permettono di vincere scudetti e coppe europee. La Juventus ad esempio è alle prese con la creazione di un mega centro sportivo dotato di centri medici all’avanguardia (già conosciamo il J Medical s.r.l.) e strutture di altissimo livello per un costo complessivo di 92 milioni di euro, proprio una cifra simile a quella che si otterrà per la cessione di Higuain.

Il punto è questo: è bene utilizzare parte di questi soldi per rinforzare la squadra ma utilizzarli tutti sarebbe sulla lunga distanza uno spreco.  Si hanno a disposizione i 24 milioni per l’accesso alla Champions League diretta e aggiungendone una trentina presi dalla clausola si arriverebbe alla rispettabile cifra di 50 milioni di euro. Insomma, è questo il momento in cui i 60 milioni rimanenti andrebbero investiti in strutture e progettualità a trecentosessanta gradi con costi da distribuire in un quinquennio per potersi garantire una società forte economicamente e strutturalmente che possa finalmente pensare di competere con i grandi d’Europa. Il Napoli ha un monte ingaggi di 72,4 milioni di euro (stagione 2014-2015) contro un Arsenal che garantisce ingaggi per 229 milioni e un Barcellona che arriva addirittura a 422 milioni. Ora sarebbe folle pensare di raggiungere questi club in pochi giorni e serviranno ovviamente sacrifici inizialmente ma dopo si potrebbe pensare ad un futuro più roseo. In fondo non è proprio la Juventus che appena tornata in A dopo la retrocessione pensò prima a costruire lo stadio (ottenendo due settimi posti tra il 2010 e il 2012) e oggi domina per risultati e fatturato?

Caro presidente De Laurentiis, è arrivato il momento di pensare davvero in grande e di sfruttare questa occasione più unica che rara per creare un grande Napoli che possa durare nel tempo. Lo chiedono i tifosi, lo chiedono il razionalismo economico, lo chiede una città che per attaccamento alla maglia merita di potersi specchiare in un grande futuro. All’inizio la piazza potrebbe lamentarsi perché non vedrà rivoluzionata una rosa già molto competitiva ma dopo qualche anno quando si inizierà a vincere sul serio, riceverà i più grandi elogi e sarà tutto merito Suo.

Fabrizio Novellino
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