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GRAFICO TATTICO – Dal 4-3-3 al 4-2-3-1: le alternative tattiche possibili con l’arrivo di Witsel


Axel Witsel sembra a un passo dal vestire la maglia del Napoli. Il centrocampista belga sarebbe, dunque, il secondo acquisto da parte degli azzurri che si ritroverebbero, così, con un centrocampo completo (o quasi, considerando che la pista Pereyra resta ancora molto calda). Le tre competizioni a cui prenderà parte il Napoli metteranno a dura prova l’intera rosa degli azzurri, ecco perché arrivi come quelli di Witsel servono (o meglio, servirebbero: usare il condizionale è d’obbligo) a spalmare le fatiche su più componenti. L’obiettivo è, dunque, quello di abbassare quanto meno possibile la qualità degli 11 che andranno in campo per tutto l’arco della stagione.

Ma come cambierebbe il Napoli se dovesse concretizzarsi l’arrivo di Axel Witsel dallo Zenit? Le qualità tecnico-tattiche-fisiche del centrocampista belga quali alternative potrebbero offrire? Possibile anche un cambio di sistema di gioco?

IL NAPOLI CON IL 4-3-3 E CON WITSEL – Considerando ormai il 4-3-1-2 definitivamente accantonato, viste soprattutto le caratteristiche dei calciatori offensivi del Napoli, il sistema di gioco di base resta il 4-3-3. In questo particolare schieramento, Witsel potrebbe coprire più ruoli: da interno di centrocampo a mediano basso 4-3-3come sorta di schermo protettivo per la difesa. Questa seconda ipotesi è, però, quasi certamente da escludere, visto che Maurizio Sarri preferisce avere una squadra capace di impostare il gioco a partire da zone basse di campo. Dunque, lì serve un mediano dai “piedi buoni” che possa garantire una circolazione della palla pulita e veloce: compito di Jorginho, insomma. Da interno di centrocampo, invece, Witsel potrebbe sostituire sia Allan, viste le sue qualità fisiche e di recupero palla, sia Hamsik, considerando che il belga ha nelle sue corde anche tanta qualità tecnica e grandi capacità di inserimento senza palla. Come detto, molto difficile vedere Allan, Witsel e Hamsik insieme in campo dallo stesso minuto e con questo sistema di gioco.

IL PASSAGGIO DAL 4-3-3 AL 4-2-3-1 – Un sistema di gioco che potrebbe mettere in risalto le capacità fisiche di Allan e dello stesso Witsel è sicuramente il 4-2-3-1, un sistema di gioco utilizzato da Benitez nel biennio al Napoli che ha regalato tante gioie e altrettanti dolori. Ma con il 4-2-3-1belga in mediana, in coppia con Allan, la situazione potrebbe cambiare nettamente. I due calciatori si completano a vicenda: la discreta velocità di corsa di Witsel viene pareggiata dalla straordinaria dinamicità di Allan; la statura non troppo imponente del centrocampista brasiliano verrebbe arginata con la prestanza fisica del belga. I due, in questo sistema di gioco, si alternerebbero anche negli inserimenti offensivi, dando così modo all’altro di rifiatare e restare a protezione della difesa. Unico neo di questo possibile sistema di gioco resta la posizione di Marek Hamsik. Lo slovacco non ne ha mai fatto mistero: non ama il ruolo da trequartista puro, ma preferisce spaziare per il campo decidendo da solo (e grazie, soprattutto, alle sue qualità innate nella scelta dei tempi e dell’occupazione degli spazi) quando, dove e come attaccare la profondità, l’ampiezza e così via.

Un acquisto, quello di Witsel, che potrebbe, dunque, regalare a Maurizio Sarri una serie di alternative tattiche. A partita in corso o dall’inizio. E garantirebbe (aspetto da non trascurare assolutamente) anche quel pizzico di imprevedibilità che tanto è mancata la scorsa stagione.

Nappo Salvatore (facebook.com/salvatore.nappo.967)

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