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Qui fu Napoli – Luca Altomare, un calabrese napoletano d’adozione

Il passato azzurro per capire da dove veniamo e dove siamo diretti. Il passato sportivo di Napoli a livello calcistico è stato da sempre condito di grandi sofferenze e poche (ma fortissime) gioie. La voglia è quella di cambiare la storia di questa società, spesso altalenante tra la serie maggiore e quella cadetta.

La macchina del tempo di Spazio Napoli oggi torna indietro di qualche anno e pesca nella memoria dei tifosi meno giovani e con qualche capello bianco. Il centrocampista biondo nacque a Cosenza nel lontano 1972. Calabrese di nascita ma napoletano di adozione, indossò la maglia azzurra per dieci stagioni in tre diverse occasioni.

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Dopo un passato nelle giovanili del Cosenza, Luca Altomare approdò al Napoli alla fine degli anni ’80 ed esordì alle falde del Vesuvio il 7 febbraio del ’93 contro il Foggia al San Paolo. Un’incontrista dai polmoni d’oro inventato anche difensore, Altomare difese sempre i colori azzurri con il cuore ed il coltello tra i denti.

L’esperienza azzurra alternata da due stagioni lontano dalla costa partenopea, Reggiana e Lucca nella serie cadetta prima dell’approdo di nuovo in maglia azzurra. Partecipò ad uno dei migliori Napoli del dopo Maradona, Lippi in panchina e qualificazione a sorpresa in zona Uefa. Al termine della stagione 1999-2000 venne acquistato dal Cosenza, il ritorno alle origini. Tre stagioni in serie B a difendere i colori della propria città prima dei successivi trasferimenti; Vigor Lamezia, Spal e Rende prima del ritiro dal calcio professionistico.

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Una carriera tutta da confermare iniziando da dove aveva lasciato, Cosenza. Nel 2012 assume la carica di collaboratore tecnico della Ternana, prima di mettersi in proprio per diventare il nuovo allenatore del Comprensorio Montalto Uffugo, team inserito nel girone I di Serie D ad ottobre del 2014.

Un roccioso mediano che in pochi ricorderanno, un giocatore che dette tutto per i colori azzurri anche quando i palcoscenici non erano quelli di oggi.

Antonio Picarelli

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