RETROSCENA – Maksimovic era pronto ad aggregarsi per la trasferta di Frosinone. Ecco cosa è successo!

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Tic toc, l’orologio del mercato scandisce il tempo. Inesorabilmente. Il Napoli ha da muoversi, perché nonostante si sia soltanto alle battute iniziali, la corsa al difensore si fa più difficile ogni minuto che passa. Barba interessa, ma non è affatto chiusa. O almeno non in questo momento: il prescelto, nonostante tutto, resta Nikola Maksimovic.

L’OFFERTA – Giovane, forte, e soprattutto convinto del progetto: il serbo è stato ricercato a lungo, poi ieri è arrivata la svolta. L’offerta, quella giusta, ha cambiato difatti le carte in tavola: il ragazzo era pronto a firmare il suo quadriennale, a passare dai trecentomila euro tinti di granata  fino al milione e mezzo intriso d’azzurro. Al Torino? Una proposta da leccarsi baffi e portafogli: prestito fissato a due milioni, più un obbligo di riscatto fermo sui diciassette con altri due milioni di bonus in aggiunta. Dicasi affare.

RIPENSAMENTI – Evidentemente, non per Urbano Cairo. Che sul serbo punta, eccome. Stando infatti alle ultime raccolte dalla nostra redazione, sarebbe stato proprio il patron a bloccare tutto, nonostante carte già pronte e solo da firmare. È che vorrebbe monetizzare, sì: ma a partire da giugno. Dunque, per ora se lo tiene stretto, magari per cullare ancora quel sogno europeo ed i ricavi che ne deriverebbero. L’agente del giocatore è già stato avvisato, il ragazzo – che sarebbe partito in serata, o al massimo domani – ha disfatto le valigie senza fare una piega. Giochi di mercato, ormai ci è abituato. Poiché ora non c’è altro da fare: occorre aspettare la prossima puntata. Arriverà di sicuro, e sarà piena di sorprese.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Cristiano Corbo
(@CriCor9)

 

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