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Sarri: “Grande partita, ma bisognava chiuderla prima. Ecco perché sono stato espulso…”

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Napoli-Torino. Queste le sue parole, raccolte dalla redazione di SpazioNapoli:

Pressione e rammarico – “Non penso abbiamo sentito la pressione. Abbiamo fatto 60′ di grande livello, tra i migliori della stagione: casualmente siamo rimasti sul 2-1 perché abbiamo creato molto. Nel secondo tempo ci siamo limitati perché abbiamo molte partite d’ora in avanti. L’espulsione? Ero uscito dall’area tecnica. A maggio parlerò di scudetto. C’è rammarico per aver chiuso il primo tempo con un solo gol di vantaggio. Nel secondo tempo il Napoli ha pensato a gestirla e non a chiuderla; avremmo potuto rischiare alla fine, come nel caso di Koulibaly“.

David Lopez ed arbitraggio – “David Lopez è stata una scelta di rotazione: abbiamo molte partite e necessitiamo di ricambi. Ci serviva un po’ più di fisicità in mezzo al campo e ho pensato a David. Tra quattro giorni tornerà Jorginho e penserò alla formazione. Non è mai facile tornare dalle vacanze: avrei richiesto più rabbia. Possiamo crescere ancora come mentalità. Bellissima azione sul gol di Insigne, che ha riportato molto del nostro modo di giocare, impreziosita dalle qualità dei singoli. Il singolo arbitraggio non fa testo: il giudizio è facile più per voi giornalisti che per me”.

Lotta scudetto, gruppo e mercato –  “Noi e la Fiorentina siamo in condizioni diverse dalle altre squadre: siamo partite con un programma nuovo con l’obiettivo di fare un anno di costruzione. Non possiamo avere la competitività di Inter e Juve, partiti con obiettivi diversi. Sono contento di ciò che ho a disposizione perché mi diverto, alla partita e all’allenamento. È un gruppo che ti stimola: mettere Chalobah stasera mi ha dato una grande soddisfazione. Forse sono uno degli ultimi romantici del calcio. Il mercato? Fosse per me lo abolirei”.

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