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Sprazzi di gran calcio e giocate illuminanti a trascinare i compagni. Il migliore in campo per SpazioNapoli è…


Un ottimo allenamento a chiudere una preparazione intensa. Novanta minuti in cui ripetere con applicazione quanto ricercato nella probante fase di preparazione estiva. Il Napoli lascia il Francioni di Latina con cinque e reti e tanti appunti positivi ai quali attingere in vista della Serie A ormai alle porte.

Un primo tempo con poca fortuna sotto rete, esaltando le doti di un Di Gennaro che tra i pali ha mostrato sicurezza e reattività, fuoco alle polveri a dare da contraltare in una ripresa esaltante. Ancora certezze dal pacchetto difensivo, guidato da una coppia – quella composta da Chiriches e Albiol – che mostra un affiatamento a tratti sorprendente. Elegante e puntuale il romeno, deciso e concentrato l’iberico, un mix che lascia ben sperare nell’ottica di una stagione logorante, in un reparto che necessita – comunque – di un ulteriore innesto.

Spazio alle velleità dei metodisti in mediana, dove Valdifiori e Jorginho hanno interpretato il ruolo in modo diverso ma con uguale costrutto. Rapido, svelto di testa e di gambe il sedici partenopeo, sempre pronto a dirigere il collettivo di prima ed in verticale. Da incorniciare il tracciante dell’ex Verona a propiziare il raddoppio, impeccabile dagli undici metri a chiudere l’incontro, due acuti in una prestazione che lascia trasparire miglioramenti radicali a dispetto dell’ultima sfortunata stagione. Metà campo trascinata dall’ardore di capitan Hamsik, grintoso, in forma campionato. Continuo il suo supporto in fase di non possesso, sempre pronto a gettarsi negli spazi fino a trovare il vantaggio con un’imprendibile conclusione da fuori che dà inizio alle danze.

Imprendibile dal suo ingresso in campo Mertens, un assist al bacio e continui strappi a creare scompiglio nella retroguardia pontina. Appoggi continui ai compagni di reparto, dribbling ubriacanti, solo il solito reattivo Di Gennaro come ostacolo a negare un goal a coronamento di una prestazione da applausi. Il goal di Gabbiadini merita una menzione particolare, espressione totale del talento purissimo che sgorga dal mancino del classe ’91 bergamasco, un patrimonio imprescindibile della società partenopea da blindare senza possibilità di appello. Ad emergere, tra tutti, è chi in questo campionato ha messo in mostra doti e qualità a scompaginare equilibri e gerarchia, conquistando progressivamente la fiducia del tecnico: Omar El Kaddouri è il migliore in campo della sfida di stasera.

Un impatto dilaniante sulla sfida: ingresso in campo al minuto 63, uno-due da k.o tecnico in due minuti. Tempi d’inserimento impeccabili a sfruttare il preciso assist di Mertens sul 2-0, doppio passo e conclusione a rete per il tris. Al 65′ il Latina è al tappeto colpito dai montanti del centrocampista esploso alla corte di Ventura. Due goal ad esaltare una mezz’ora a ritmi importanti, tra assist, dinamismo e conclusioni a rete. L’ennesimo biglietto da visita di spessore con l’intento di ritagliarsi, finalmente, i propri spazi in maglia partenopea, da protagonista.

Edoardo Brancaccio