shinystat spazio napoli calcio news Ammissioni e confessioni, capitan Hamsik riparte dal bel calcio di Maurizio Sarri

Ammissioni e confessioni, capitan Hamsik riparte dal bel calcio di Maurizio Sarri


Arrivano direttamente dalle sua Terra quelle parole omesse e attese per due intere stagioni. Si confessa Marek Hamsik, con l’umiltà e l’educazione che da sempre appartiene al suo essere un campione, sul campo e nella vita. Un ruolo che forse non gli è mai piaciuto abbastanza, stavolta ammette, e la voglia di mettere in mostra quella sua capacità di proporsi al tiro, oltre che servire i compagni. “L’anno scorso giocavo quasi sempre spalle alla porta, con Mazzarri non era così”, rivela il centrocampista slovacco con un pizzico di dispiacere. Quello di non aver potuto regalare la gioia del gol ai tifosi e, ancor prima, a se stesso. Quello di non aver reso al meglio nei momenti fondamentali dell’ultima altalenante stagione. La risposta a chi ha da sempre preteso il massimo in una posizione che invece non gli si è mai addetta abbastanza.

PRONTI, PARTENZA, VIA! – Una parentesi, quella passata, che non di certo rimpiange, ma preferisce archiviare. Si prepara a ripartire Marek Hamsik, che ha voglia di affrontare il Porto nella prossima amichevole estiva. Quello di Sarri è un calcio che gli piace ma, ancor di più, un carattere con il quale andare d’accordo. Il colloquio non manca e stavolta le richieste sono state accontentate. Arretrerà, il capitano azzurro, in aiuto di quel centrocampo che ha bisogno del suo leader, senza però tralasciare la fase offensiva che tanto gli piace. Visione della porta e possibilità di avanzare, è questo il diktat di Maurizio Sarri che ha convinto Marek. “Con lui ho un ottimo rapporto. Ci parla spesso di tattica, è davvero molto pignolo sotto questo punto di vista“, ribadisce Hamsik.

E allora sarà meglio non deludere le aspettative del neo tecnico azzurro, pronto ad affidargli le chiavi non solo del reparto centrale del suo Napoli, ma di una squadra che ha bisogno di esser presa per mano e di esser condotta verso quel percorso fatto per ora solo di parole. Senza dimenticare la promessa fatta al suo nuovo Napoli nell’ultima notte di Dimaro: “grinta e sudore”, parola di capitano.

Francesca Di Vito
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