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CAFFÈ AZZURRO – Ed ora sotto con il mercato!


Risolta finalmente dopo 15 giorni di estenuanti tira e molla la questione allenatore – ed anche la questione dirigenza – il Napoli ora ha l’obbligo di catapultarsi sul mercato già da subito, per poter iniziare a dar vita a quella che deve essere la rosa della nuova stagione. Con Sarri e Guintoli tante cose cambieranno rispetto all’epoca Benitez – Bigon. Proprio per questo è necessario iniziare a lavorare da subito.

L’ex allenatore dell’Empoli in questi giorni ha parlato ovviamente con De Laurentiis di mercato in entrata. I nomi che circolano sono quelli di Allan, Mario Rui e Valdifiori. Questi dovrebbero essere i primi giocatori destinati a vestire azzurro. Certo, non sono grandi fenomeni, ma potrebbero essere elementi più che adatti per il metodo di gioco che ha in mente Sarri.

La questione più spinosa che il Napoli però deve risolvere sono le uscite. Oltre i vari esuberi che ogni anno i partenopei devono gestire, c’è la questione legata al tandem Higuain – Callejon, che sarà poi il leitmotiv di questi tre mesi di trattative. Ad ora una loro permanenza in squadra sembra abbastanza complicata. Se per lo spagnolo è quasi impossibile, viste anche le prestazioni dell’ultimo anno, per il Pipita si dovrà aspettare la fine della Coppa America. Un loro addio comporterebbe un effetto domino non indifferente. I soldi che entrerebbero nelle casse, sarebbero solo in parte investiti per nuovi attaccanti, con Ciro Immobile in pole position.

Il centrocampo e la difesa saranno da rivalutare in toto. Sarri si accontenterà di quello che c’è o vorrà qualcosa di nuovo? La mediana sicuramente ha bisogno di nuove forze. Non bastano infatti Lopez, Gargano, Inler e Jorginho. Accanto a loro ci vogliono minimo altri due innesti. Anche il pacchetto arretrato sarà da ricostruire. I disastri di quest’ultima stagione lasciano poche parole al caso.

Questi mesi di mercato estivo, insomma, saranno la prima occasione per valutare il nuovo ciclo azzurro. Non dovrebbero arrivare top player – complice la non partecipazione in Champions – e quelli che ci sono rischiano di andar via. Per questo motivo è d’obbligo lavorare con intelligenza, andando a prendere giocatori funzionali e magari anche giovani. I nomi conteranno fino ad un certo punto, ad essere decisive saranno le idee.

@GennaroSgambati