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FOTOGALLERY – Presentazione del libro “Ciro Vive”, De Magistris: “Punire i responsabili dell’ordine pubblico, non hanno svolto bene il loro lavoro”. De Laurentiis: “Ecco il mio appello a Renzi sugli stadi”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha presidiato insieme ad Antonella Leardi ed al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris alla presentazione del libro “Ciro Vive”, di Antonella Leardi, che si è tenuta oggi presso il Maschio Angioino. La prima ad aver preso parola è stata la signora Leardi:

“Questo libro per me ha un’importanza particolare. Ho fatto la scelta di vivere il mio dolore trasformandolo in gioia per qualcuno. Bisogna trasmettere qualcosa, soprattutto ai bambini e ai ragazzi. Io come mamma voglio trasmettere il valore della famiglia che è la cosa più importante. Per me ora è una missione, stare in casa e piangermi addosso non sarebbe servito. Donerò la mia vita a chi ha bisogno. Tutto il ricavato della vendita del libro va all’associazione “Ciro vive”, metteremo i soldi a disposizione di chi ha bisogno. Leggetelo questo libro, per me è un manuale di pace”

Poi ha parlato anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris“Questa è stata una tragedia cittadina e noi la viviamo come tale. Napoli in questo percorso si è mostrata molto unita e questo fa piacere. Ho percepito il fatto che Ciro sia considerato uno di noi. La bravura straordinaria è stata di Antonella e della sua famiglia. Nelle prime ore sembrava che il colpevole fosse proprio Ciro, per il suo cognome e la sua provenienza da Scampia. Ma Antonella sin dal primo momento ha chiesto giustizia, amore e vicinanza a Ciro che lottava tra la vita e la morte. Pochi personaggi delle istituzioni si sono schierate dalla loro parte, quasi indifferenza. Io credo che non sono stati puniti i responsabili dell’ordine pubblico che quel giorno non fecero bene il loro lavoro. I tifosi del Napoli si vennero a trovare in un posto dove non dovevano essere. Ci sono responsabilità istituzionali e politiche che dovevano essere appurate subito e inveve non è accaduto. Gli striscioni dell’Olimpico hanno colpito una intera città, non solo la mamma di Ciro. E questo mi fa pensare che forse non è cambiato nulla. Da sindaco di Napoli io sono orgoglioso della signora Leardi, che vuole insegnare ai giovani come vivere significhi soprattutto amare”.

Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza: “Antonella è un esempio più unico che raro. Lei interpreta con il coraggio di una vera persona non un ruolo, ma la realtà. La libertà di espressione è un diritto che non sempre è riconosciuto nel nostro Paese. È assurdo. Questo libro è la testimonianza dell’amore di una madre. Antonella è una neo madonna. Noi abbiamo comprato mille copie del libro e le abbiamo distribuite nelle scuole. Nessuno ha mai capito come stanno le cose. In Italia di superpoliziotto ce ne sono molti, ma molti anche che non funzionano. Un superpoliziotto è il Questore Tagliente. Quando abbiamo organizzato Napoli-Fiorentina, io dissi che i problemi non sarebbero mai arrivati né dai napoletani né dai fiorentini, ma dai romani. Il problema è che nessun ministro dell’interno negli ultimi dieci anni ha saputo educare, solo reprimere. Parlano di daspo, non di sistema inglese che invece funziona. Io mi domando: ma in quali città viviamo se non sappiamo nemmeno gestire l’ordine in uno stadio? Le forze politiche hanno sbagliato, questa è l’unica verità: l’omicidio di Ciro è colpa loro. E a distanza di un anno Roma continua a non essere sicura, come dimostra ciò che è accaduto con la barcaccia. Gli steward non servono a niente, sono sottopagati e non hanno competenza di ordine pubblico. Dico a Renzi: dateci 200 poliziotti che gestiamo noi, perché noi conosciamo le criticità dei nostri stadi. Dove entra di tutto: con tutti i controlli che facciamo io ho avuto 60 mila euro di multa dalla Uefa. Nessuno si prende responsabilità, perché alla base ci sono sempre i voti e la politica. Ora basta. Io devo rifare lo stadio, tra poche settimane presento il progetto a De Magistris. Ma io chiedo ai miei colleghi di attirare l’attenzione del governo, abbiamo bisogno di leggi che ci tutelino”

Vittoriana Abate, giornalista Rai coautrice del libro: “Il valore della famiglia è il messaggio che Antonella lascia in questo elaborato. Lei non vuole sentirsi madre coraggio, ma vi posso assicurare che lo è. Ho conosciuto Antonella la vigilia di Natale, il primo senza Ciro. Pensate: stava preparando i pacchi dono per i bambini del policlinico Gemelli. Antonella esprime il suo messaggio con una forza bellissima. Abbiamo ripercorso in una sorta di flashback il passato di Ciro, chi era prima di quel maledetto 3 maggio. Ciro non era un ragazzo di Scampia, era un ragazzo italiano per il quale la maglia azzurra del Napoli era un’enorme famiglia. Non ha esitato ad andare incontro a quel bus dove persone e bambini piangevano proccupati: stava andando a difendere qualcuno della sua famiglia. Il valore di questo libro vuole andare oltre la retorica e aiutare chi ha bisogno”

Dal nostro inviato Vincenzo Balzano.